A Mesagne la Pastasciutta Antifascista, un evento nel segno della Resistenza e dell’antifascismo

L'appuntamento fa il paio con le decine di Pastasciutte Antifasciste che si tengono sul territorio nazionale, tutte unite dagli stessi valori e principi in una grande comunità, la Rete delle Pastasciutte Antifasciste

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A Mesagne un evento nel segno della Resistenza e dell’Antifascismo. La sezione locale dell’Anpi “Eugenio Santacesaria”, in collaborazione con Salento Fun Park, Auser, Cgil, Cgil Camera del Lavoro di Mesagne, Uil e Arci e con il patrocinio del Comune di Mesagne ha infatti organizzato la quarta edizione della Pastasciutta Antifascista. Un evento in linea con i valori dell’antifascismo, della libertà, dell’inclusione, dell’uguaglianza e della giustizia.

L’appuntamento è per venerdì 26 luglio alle ore 20,30 presso il Salento Fun Park di Mesagne, dove focacce offerte dai forni del centro messapico, vino, orecchiette e braciole e anguria saranno protagonisti di una serata che come ogni anno fa il paio con le decine di Pastasciutte Antifasciste che si tengono sul territorio nazionale, tutte unite dagli stessi valori e principi in una grande comunità, la Rete delle Pastasciutte Antifasciste.

LA STORIA

Il 25 luglio del 1943, a seguito della riunione del Gran Consiglio del Fascismo, Mussolini viene destituito e arrestato. Dopo 21 anni terminava il governo del Partito Fascista. Il Re designò il Maresciallo dell’esercito Pietro Badoglio come nuovo capo del governo. Nonostante la caduta del Fascismo, la guerra continuava a fianco dei tedeschi: nei giorni successivi l’arresto vi furono numerose sollevazioni popolari. I Cervi non vennero immediatamente a conoscenza della notizia della caduta di Mussolini perché impegnati nei campi, ma fu sulla via del ritorno a casa che incontrarono numerose persone in festa. Sebbene sapessero che la guerra non era davvero terminata, decisero di festeggiare comunque l’evento, un momento di pace dopo 21 anni di dittatura fascista. Si procurarono la farina, presero a credito burro e formaggio dal caseificio e prepararono chili e chili di pasta. Una volta che questa fu pronta, caricarono il carro e la portarono in piazza a Campegine, il paese della bassa reggiana dove Alcide vive con tutta la famiglia.

pronti a distribuirla alla gente del paese. Fu una festa in piena regola, un giorno di gioia in mezzo alle preoccupazioni per la guerra ancora in corso: anche un ragazzo con indosso una camicia nera (forse era l’ultima rimasta?) fu invitato da Aldo a unirsi e a mangiare il suo piatto di pasta.

Il 25 luglio del 1943 a casa Cervi pertanto si festeggia: Mussolini è stato arrestato, il fascismo sembra giunto al capolinea. Ma come papà Alcide sa bene, una festa, per essere tale, dev’essere condivisa.
Ecco allora che nasce la decisione di offrire un piatto di pasta a tutti gli amici, i parenti, a tutti gli abitanti di Campegine, Purtroppo quelle speranze si rivelarono vane, perché il fascismo non era finito, anzi, e la famiglia Cervi lo avrebbe scoperto a sue spese solo pochi mesi più tardi, quando tutti e sette i figli maschi di Alcide sarebbero stati trucidati in quanto partigiani.
Da quel 25 luglio, però, è nata una tradizione che è proseguita negli anni, fino ad oggi.

LA PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA A MESAGNE

L’Anpi Mesagne lo farà il prossimo 26 luglio 25 luglio, nell’area del Salento Fun Park, offrendo un piatto di pasta a chi vorrà festeggiare con gli organizzatori, perché, come insegna la famiglia Cervi, una festa è tale solo se è condivisa, e perché il fascismo, in qualunque forma si manifesti, si sconfigge solo così: insieme.

La serata verrà allietata dalle musiche de I Pirova e I Girafolk.

L’ingresso per gli adulti avrà un costo di 10 euro, di 5 euro fino a 18 anni. Prevendite e prenotazioni obbligatorie al 3491327685

OSPITE FRANCESCO CANCELLATO

Ospite d’onore della serata sarà Francesco Cancellato, direttore responsabile del giornale on line Fanpage.it che verrà intervistato dai nostri più giovani tesserati.

Inoltre Francesco Cancellato è membro del board of directors dell’European Journalism Centre. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano online Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro.15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019). Il suo ultimo libro è “Nel continente nero, la destra alla conquista dell’Europa” (Rizzoli, 2024), una lunga e approfondita inchiesta sui partiti della Destra europea.

 

 

 

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