A Mesagne presentato “Roche Cobas 5800”, macchinario innovativo nell’ambito diagnostico molecolare

Nel Laboratorio di Patologia clinica del Centro Studi Medici del dott. Costanzo D. Mardighian di Mesagne, convenzionato con Asl Brindisi, il nuovo macchinario permetterà di arricchire la sezione di Biologia

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Alla presenza della dirigenza della Asl Br, con in testa il Direttore Generale Maurizio De Nuccio, e delle autorità locali rappresentate dal vicesindaco di Mesagne, Giuseppe Semeraro, nel Laboratorio di Patologia clinica – cuore pulsante del Centro Studi Medici del dott. Costanzo D. Mardighian in Mesagne – è stato inaugurato questa mattina (martedì 31 ottobre) il “Roche Cobas 5800”, macchinario di ultimissima generazione che arricchirà ulteriormente la sezione di Biologia molecolare del Laboratorio.

Roche Cobas 5800

“Nell’intero Salento ci sono solo due macchine di questo tipo”, ha dichiarato il dott. Costanzo D. Mardighian.

“Lo spirito che ci ha mossi, tuttavia, non è l’automazione di un processo, ma la possibilità di avere un test più sensibile e la circostanza di dotare il territorio di strumenti che lo qualificano sempre di più per l’attenzione al paziente con risposte specifiche alle sue richieste di salute”.

A presentare le potenzialità, le caratteristiche e le peculiarità dell’innovativo macchinario nell’ambito della diagnostica molecolare, è stata la dott.ssa Barbara Orlandi che ha sottolineato come “con questo strumento migliorino sia la gestione del paziente sia l’efficienza delle risposte di salute, considerando che peculiarità della “Roche Cobas 5800” sono l’automazione e l’operatività secondo un sistema consolidato, integrato e standardizzato che consente di ottenere 144 risultati in 8 ore di attività”.

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“È bello ricordare”, ha invece evidenziato il Direttore Generale dell’Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, “che il mese che si conclude è quello dedicato alla prevenzione, ed alla prevenzione del tumore al seno in particolare. Innovazioni tecnologiche come quelle viste oggi credo siano cruciali per una corretta prevenzione e per una diagnosi puntuale. È orgoglio anche della Asl Brindisi, dunque, che la comunità abbia a disposizione un’apparecchiatura del genere, che avrà certamente un impatto positivo sul territorio”.

 

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