Alga tossica: segnalazione di presenza abbondante a Torre Canne

I sintomi di una possibile intossicazione sono faringite, tosse, disturbi respiratori, cefalea, nausea, raffreddore, congiuntivite, dermatite, febbre

alga tossica

Nell’ambito dell’attività di monitoraggio svolta dall’Arpa Puglia, nei giorni scorsi sono state rilevate concentrazioni molto abbondanti di Ostreopsis Ovata – detta anche alga tossica – in particolare nelle acque marine di Torre Canne, di fronte al Faro.

I valori rilevati possono rappresentare fonte di pericolo per soggetti più fragili già affetti da problemi respiratori, si consiglia pertanto di evitare la balneazione e la permanenza sulle spiagge nella zona indicata, soprattutto in giornate particolarmente ventose e con mareggiate.

I sintomi di una possibile intossicazione sono faringite, tosse, disturbi respiratori, cefalea, nausea, raffreddore, congiuntivite, dermatite, febbre. La modalità di esposizione per il manifestarsi dei sintomi non è l’ingestione, ma l’inalazione di aerosol marino e cioè di microparticelle acquose in sospensione contenenti l’alga. Questo giustifica i sintomi anche in soggetti che non praticano attività acquatiche, per questo motivo il rischio aumenta nei giorni di vento e mare mosso. Sono sufficienti spostamenti di alcune decine di metri per eliminare o attenuare tali malesseri. Qualora i disturbi dovessero perdurare o aggravarsi, è opportuno consultare il medico curante o recarsi al presidio di guardia medica o al più vicino pronto soccorso.

Il Servizio di Igiene e Sanità pubblica di Fasano ha segnalato il fenomeno alle istituzioni locali ed ha avviato la sorveglianza sindromica in collaborazione con le direzioni del Distretto competente, ospedale di Ostuni e Servizio 118.  Sul sito dell’Arpa Puglia è possibile consultare le zone del nostro litorale in cui è presente l’alga.

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COM’E’ ARRIVATA SULLE COSTE PUGLIESI E COME SI ADATTA

Probabilmente introdotta accidentalmente in Mediterraneo per mezzo delle acque di zavorra delle navi, le prime segnalazioni lungo le coste pugliesi si sono verificate a partire dall’anno 2000/2001.
La popolazione si sviluppa abbondantemente durante i mesi estivi.
I fattori ambientali che facilitano la proliferazione sono: alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni.

POTENZIALI EFFETTI SULL’AMBIENTE E SULLA SALUTE PUBBLICA

Nella specie è stata individuata una tossina (Palitossina simile); si sono verificate morie e/o sofferenze di organismi marini (stelle di mare, ricci, granchi, molluschi cefalopodi, ecc.) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali.
Inoltre si sono riscontrati casi di malessere transitorio nei bagnanti (riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti) in concomitanza di elevate concentrazioni di
Ostreopsis nelle acque e sui fondali, e soprattutto dopo mareggiate (le mareggiate favoriscono la formazione di aerosol marino, che  può diffondere la tossina nell’aria).

COME EVITARE GLI EVENTUALI EFFETTI DANNOSI DI OSTREOPIS

  • nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate;
  • nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, limitare il consumo a scopo alimentare di organismi quali, ad esempio, i ricci di mare. Infatti i ricci, a causa della loro eco-biologia (brucano sulle alghe) potrebbero potenzialmente accumulare la tossina

MONITORAGGIO OSTEOPRIS 

ARPA Puglia ha attivo il monitoraggio Ostreopsis per la stagione estiva, allo scopo di verificare, in alcuni tratti costieri destinati alla balneazione, la presenza quali-quantitativa della citata microalga, potenzialmente tossica.
L’Agenzia controlla costantemente da giugno a settembre – con frequenza quindicinale (aumentata nel caso di fioritura conclamata) – n° 20 siti, distribuiti sull’intero territorio regionale e rappresentativi della tipologia costiera potenzialmente interessata dalla presenza della specie.

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