Alluvione in Emilia Romagna la testimonianza di un mesagnese

Le immagini degli allagamenti che hanno colpito diverse aree dell’Emilia Romagna lasciano senza fiato. L’ondata di maltempo ha fatto esondare ben 21 fiumi e alluvionato 35 comuni

Accoglienza Maltempo
Accoglienza Maltempo

Il maltempo ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna. Con il passare delle ore si la conta dei danni dopo che diversi fiumi sono esondati e 13mila persone sono state evacuate dalle loro abitazioni.

Le immagini degli allagamenti che hanno colpito diverse aree dell’Emilia Romagna ieri lasciano senza fiato. I livelli di precipitazioni record hanno infatti determinato l’inondazione di diverse città, Abbiamo raccolto di Gianluca L., originario di Mesagne e da anni residente a Cervia.

“La situazione è veramente critica, non qui a Cervia ma soprattutto in quelle frazioni o piccoli borghi che sono rimasti isolati a causa dell’alluvione e degli smottamenti dovuti alle piogge intense. Tra questi ci sono ad esempio Montaletto (che dista poco meno di 6 chilometri dal medesimo comune di Cervia di cui fa parte, ndc) o Villa Inferno (che invece dista appena 4 chilometri, ndc), due frazioni dove la situazione è particolarmente grave visto l’aggravarsi degli allagamenti. Oppure ancora Cannuzzo, Castiglione, Pisignano, Tantlon e Savio che sono state evacuate e dove è assolutamente vietato rientrare nelle abitazioni. Sono alcune delle zone che hanno riportato i danni maggiori e il più alto afflusso di acqua. C’è poi la Cervese, la “via del mare” da Forlì a Cervia che è letteralmente spezzata in due, all’altezza della frazione di Casemurate. I danni sono veramente ingenti e quello che ci si aspettava è stato superato dai fatti”.

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Gianluca non ha avuto danni perché vive poco lontano dalle zone maggiormente colpite dall’alluvione. E già questo è di per sé una grande fortuna.

“Si vedono scene veramente apocalittiche, che è difficile pure descrivere raccontare. ll pericolo è costante ma cerchiamo di mantenere la calma e di non farci prendere dal panico”.

La voglia di reagire all’alluvione ha però già fatto scattare la solidarietà. La macchina della solidarietà è già attiva.

“Il tam tam è partito dai social”, dice Gianluca, “è scattata all’unisono e sta vedendo il coinvolgimento di tante famiglie nella regione colpita da questa una straordinaria ondata di maltempo”.

 

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