Borse di studio universitarie: anche per l’anno accademico 2023/2024 viene assicurata la copertura totale degli aventi diritto

Con apposita delibera, la Giunta Regionale,ha stanziato ulteriori 12 milioni di euro per la copertura totale delle borse di studio degli studenti universitari pugliesi.

Regione Puglia

Anche per l’Anno Accademico 2023/2024 tutti gli studenti universitari meritevoli e privi di mezzi in Puglia vedranno garantito il diritto allo studio con la copertura totale delle borse, un’azione importante che ribadisce la netta volontà politica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che di fatto limitano l’eguaglianza dei cittadini per l’accesso agli studi.

È stata approvata infatti dalla Giunta Regionale la delibera che prevede la finalizzazione di ulteriori 12 milioni di euro, tra risorse di bilancio autonomo e risorse del Programma Operativo Regionale, per la copertura totale delle borse di studio degli studenti universitari pugliesi.

“La Regione Puglia conferma il suo impegno per garantire il diritto allo studio” ha dichiarato il presidente Michele Emiliano, “garantire la copertura totale delle borse di studio a tutti gli studenti aventi diritto è sempre stata una priorità per la nostra amministrazione. Oggi, con questo ulteriore stanziamento, diamo un segnale forte e concreto che realizza un impegno programmatico che stiamo mantenendo dal 2015 ad oggi”.

“Quello compiuto oggi (giovedì 8 febbraio, ndc) è stato uno sforzo incredibile ma non avrei mai deluso le aspettative dei tanti studenti e delle tante famiglie pugliesi che contano sul sostegno economico regionale per poter proseguire gli studi”, ha invece dichiarato l’assessore all’istruzione e università Sebastiano Leo.

“Si tratta infatti di un ulteriore importante impegno economico che si aggiunge ai circa 29 milioni già stanziati. Grazie a questo ultimo stanziamento saranno riconosciute circa 22 mila borse di studio per un impegno finanziario  complessivo di 93 milioni di euro. Un risultato eccezionale che posiziona ancora una volta la Puglia tra le prime regioni italiane in materia di diritto allo studio universitario. È importante evidenziare”, sottolinea l’assessore, “la forte criticità che vivono in questi mesi le Regioni, che vedono inascoltate le richieste rivolte al Governo per un aumento del contributo FIS (Fondo di Integrazione Statale). Si continua ad allargare la platea degli aventi diritto e ad aumentare l’importo delle borse di studio, senza trovare però la copertura a livello centrale, ma scaricando l’impegno sulle singole regioni”.

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“Con la delibera di oggi”, ha aggiunto Leo, “teniamo fede alla promessa rivolta a tutti gli studenti e studentesse della Puglia. Non è stato semplice riuscire a garantire anche quest’anno la copertura totale delle borse così come avevamo stabilito. In seguito infatti alle disposizioni del Ministero abbiamo dovuto rivedere gli importi e trovare ulteriori ingenti fondi. Tuttavia, nonostante ciò, ancora una volta non abbiamo deluso le aspettative dei tanti giovani studenti pugliesi. Negli ultimi anni gli studenti e le studentesse della nostra regione, aventi diritto, hanno potuto contare sulla copertura totale delle borse di studio.  Una scelta ben precisa che ci rende ancora una volta una delle regioni più attente in materia di diritto allo studio. L’ho voluto per dare a tutti e tutte gli strumenti necessari per perseguire gli studi e i processi di crescita personale con la massima serenità economica, per contrastare l’abbandono dei percorsi formativi e nella prospettiva di avere sempre più giovani sicuri delle proprie conoscenze e in grado di affrontare il mondo del lavoro.”

Per Raffaele Piemontese, vice presidente e assessore al Bilancio della Regione “la Puglia è la regione che indirizza volumi di risorse economiche tra i più importanti, in Italia, per stare vicino agli studenti e alle famiglie che puntano sulla conoscenza come leva per migliorarsi e migliorare il contesto in cui hanno scelto di far progredire il loro percorso di vita: un fattore fondamentale della qualità della vita, in una fase in cui tutta Europa sta investendo sulle competenze e sulla crescita del capitale umano”.

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