Mesagne, operazione “Piazza pulita” contro rete di spaccio, 17 misure cautelari

Delle 17 persone sottoposte a misure, 5 sono finite in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 3 sottoposti al divieto di dimora

commissariato mesagne

Sono accusate di detenzione ai fini di spaccio di droga 17 persone a cui è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare dagli agenti del commissariato di Mesagne, in provincia di Brindisi, disposta dal gip del tribunale di Brindisi Barbara Nestore, su richiesta del sostituto procuratore Alfredo Manca.

I FATTI

È stata un’aggressione avvenuta nel settembre 2022 a dare origine all’attività di indagine dei poliziotti del commissariato di Mesagne partita dal centro storico cittadino, fulcro della movida dell’intera provincia brindisina, e poi estesasi al territorio circostante, che ha portato all’esecuzione dell’ordinanza di 17 misure cautelari.

Visionando i filmati della videosorveglianza, gli investigatori si sono resi conto che ad essere aggredito era stato proprio uno degli indagati nei pressi di un’attività commerciale, considerata uno dei punti di riferimento per l’acquisto di droga, prevalentemente cocaina.

Da qui sono partite le indagini che hanno evidenziato come l’esercizio commerciale era la base per la compravendita ed addirittura per il consumo delle sostanze stupefacenti dei giovani mesagnesi e di quelli dei comuni vicini.

LE ATTENZIONI DEGLI AGENTI

Gli agenti hanno rivolto in particolare le loro attenzioni a un noto pregiudicato che, insieme ai suoi complici, si era reso responsabile di due gravissime aggressioni, avvenute in pubblico, con l’utilizzo in una di queste di una pistola come oggetto contundente.

Per tentare di eludere i controlli gli indagati si scambiavano messaggi dalle più note piattaforme social, utilizzando parole chiavi come “sigarette”, “carica batteria”, “medicina” per indicare il tipo di sostanza, oppure “il dottore” per indicare uno o l’altro spacciatore, ma l’attività di osservazione, gli appostamenti e i pedinamenti messi in atto dai poliziotti sono stati essenziali per portare alla luce la fitta rete di scambio messa in atto.

L’OPERAZIONE

L’operazione è stata effettuata in collaborazione dei colleghi della Squadra mobile brindisina, del commissariato di Ostuni, del Reparto prevenzione crimine Puglia e dei cinofili dell’Ufficio polizia di frontiera di Brindisi.

Delle 17 persone sottoposte a misure, 5 sono finite in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 3 sottoposti al divieto di dimora. Gli arrestati sono in maggiranza mesagnesi, poi quattro soggetti di Torre Santa Susanna e uno di Cellino San Marco.

Il provvedimento rappresenta di fatto la conclusione di un’articolata attività d’indagine che ha consentito di mettere a nudo e, quindi, disarticolare una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti (soprattutto cocaina, ma anche marijuana), ben consolidata e operante nel centro storico di Mesagne e composta soprattutto da soggetti locali e di Torre Santa Susanna.

 

Di seguito, i nomi degli indagati destinitari di misure cautelari:

Sono finiti in carcereDaniele Elio Massafra (23 anni, di Mesagne), Giuseppe Missere (33 anni, di Mesagne), Andrea Argentieri (28 anni, di Mesagne), Raffaele De Marco (58 anni, di Cellino San Marco) e Antonio Emanuele Tarantino (40 anni, di Mesagne).

Sono finiti ai domiciliariAngelo Raffaele D’Ancona (37 anni, di Mesagne), Orlando Dellegrottaglie (51 anni, di Mesagne), Alessio Curto (24 anni, di Brindisi), Antonio Romano (26 anni, di Mesagne), Gianpiero Morleo (32 anni, di Brindisi), Christian De Nuzzo (25 anni, di Mesagne), Antonio De Prezzo (23 anni, di Brindisi), Luca Argentieri (24 anni, di Mesagne) e Andrea Massafra (33 anni, di Mesagne).

Divieto di dimora: per Emanuela Rini (22 anni, di Mesagne), Mattia Curto (21 anni, di Brindisi) e Dylan Accolli (22 anni, di Brindisi).

Nel frattempo si registra l’intervento del primo cittadino di Mesagne, Toni Matarrelli

“L’operazione antidroga condotta questa mattina dal Commissariato di Polizia di Mesagne sotto la guida del Dirigente Giuseppe Massaro con la collaborazione della squadra mobile di Brindisi, del commissariato di Ostuni, dei reparti prevenzione crimine Puglia, dei cinofili dell’ufficio polizia di frontiera di Brindisi, restituisce alla nostra comunità la serenità e la rispettabilità che ha saputo conquistare negli anni attraverso l’onestà e la laboriosità della stragrande maggioranza dei cittadini mesagnesi. Perciò intendo manifestare plauso e gratitudine, a nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città, alle forze di polizia e alla magistratura inquirente, che svolgono quotidianamente un’eccezionale opera di tutela e controllo del territorio”.

Articolo aggiornato alle ore 20:09 (nomi degli indagati e intervento del Sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli)

 

 

 

 

 

 

 

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