Candidatura della via Appia a Patrimonio mondiale Unesco Mesagne e Muro Tenente ci sono

Per quanto riguarda il territorio di Mesagne, punto di forza resta il parco archeologico di Muro Tenente con la recente acquisizione di un dato importante: un tratto di strada della seconda metà del II secolo proprio nei pressi del parco.

Mesagne

Nel corso di una cerimonia presieduta dal Ministro Gennaro Sangiuliano, i sindaci del territorio, quello di Mesagne compreso, saranno martedì 10 gennaio a Roma per sottoscrivere ufficialmente il documento di candidatura Unesco della Via Appia.

“Il Progetto Appia Regina Viarum – si spiega in una nota – prevede in prospettiva la messa a sistema di un cammino turistico-culturale lungo l’antica arteria romana che collegava Roma con Brindisi per consentire, attraverso una mobilità turistica lenta, l’accesso e la fruizione al patrimonio culturale”. Nell’ottobre del 2022 si disse che il sito sarebbe stato proposto nella tipologia dei siti seriali Unesco, in quanto caratterizzato da un patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico diffuso su 22 tratti di strada, carichi di valore scientifico e culturale che studiosi e artisti di tutti i tempi hanno contribuito a celebrare.

All’epoca era ministro della Cultura Dario Franceschini e si sottolineò che era “la prima volta che il Ministero della Cultura italiano propone la candidatura di un sito a Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Per quanto riguarda il territorio di Mesagne, punto di forza resta il parco archeologico di Muro Tenente con la recente acquisizione di un dato importante: un tratto di strada della seconda metà del II secolo proprio nei pressi del parco. (red)

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