Cinque arresti nel corso di un’operazione anti spaccio condotta dai Carabinieri della Stazione di San Pietro Vernotico

Hashish e marijuana venivano nascoste con l'utilizzo di un grosso pneumatico da trattore collocato a ridosso della recinzione di un'officina

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Nella mattinata di oggi – lunedì 22 aprile 2024- a Brindisi e provincia i Carabinieri della Compagnia di Brindisi, con il supporto di unità antidroga del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno e delle Aliquote di Pronto Intervento di Brindisi, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi (dott.ssa Vilma Gilli) nei confronti di cinque individui, indagati a vario titolo per reiterata detenzione, trasporto, occultamento, cessione e vendita di sostanze stupefacenti tipo hashish, marijuana e cocaina, a conclusione dell’indagine (denominata FULL SERVICE), diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi e condotta dai Carabinieri della Stazione di San Pietro Vernotico.

La complessa ed articolata attività investigativa ha consentito di documentare la gestione dello spaccio da parte, principalmente, di due dei cinque indagati, fratelli tra loro, di cui uno titolare dell’officina di gommista “FULL SERVICE”, con sede a San Pietro Vernotico, già agli arresti domiciliari per altra causa, oltre all’apporto fornito dalla sorella nello svolgimento dell’attività illecita, onde sopperire alle limitazioni alla libertà personale di quest’ultimo.

Le indagini hanno anche permesso di documentare le modalità di occultamento dell’hashish e della marijuana, che richiedevano l’utilizzo di un grosso pneumatico da trattore – collocato a ridosso della recinzione dell’officina – e di una nicchia per il contatore dell’acqua – ricavata nel muro perimetrale della stessa officina – in cui venivano occultate dette sostanze che, previo accordo personale/telefonico, venivano poi prelevate dagli acquirenti, così come gli approvvigionamenti di cocaina operate dagli altri indagati a favore del titolare dell’officina, mediante deposito della sostanza all’interno di un barratolo di latta, collocato sul davanzale della finestra della sua camera da letto, dove venivano prelevati dal predetto e le particolari modalità di consegna delle partite nel periodo novembre 2022–gennaio 2023, allorché il menzionato titolare dell’officina era costretto a usare una sedia a rotelle perché immobilizzato a seguito di una frattura agli arti inferiori – per cui i fornitori consegnavano la cocaina collocandola tra le gambe dello stesso.

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L’operazione è stata portata a termine attraverso un’accurata operazione di riscontro dei risultati delle attività tecniche, come intercettazioni e video riprese, mediante perquisizioni personali e veicolari operate nel corso dell’attività investigativa, inquadrare le posizioni dei due germani e delle persone che con i predetti si sono relazionate, rilevare il collegamento tra le condotte poste in essere delle persone indagate, posto che le richieste di approvvigionamento da parte degli acquirenti è stata puntualmente seguita dall’acquisto di nuove partite da parte degli spacciatori, a riprova dell’intervenuta cessione della sostanza, previo pagamento della stessa da parte degli acquirenti e decodificare il linguaggio criptico adoperato nel corso delle intercettazioni.

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Nel corso dell’attività è stata arrestata in flagranza una persona per “detenzione illegale di armi e munizioni, detenzione di arma clandestina e detenzione di manufatto esplodente”, a seguito del rinvenimento e sequestro di 1 bilancino di precisione e materiale utile per il confezionamento della droga, sono state poi segnalate altre sette persone per violazione amministrativa ex art. 75 D.P.R. 309/90 col sequestro di complessivi grammi 10 e grammi 5, rispettivamente di hashish e di cocaina, così come sono state sequestrate nei confronti di ignoti, in due distinti riscontri, complessivi grammi 80 di hashish, venendo censite circa 125 cessioni di sostanza stupefacente di vario tipo.

Sulla base dei suddetti elementi è stato ritenuto sussistere il requisito di gravità indiziaria a carico delle persone arrestate, la cui definitiva responsabilità dovrà comunque essere accertata nel corso del giudizio cui saranno eventualmente sottoposte.

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