Da Giotto ai giorni nostri, dopo Caravaggio Mesagne continua con le grandi mostre

Da Giotto al Futurismo, l'esposizione sarà aperta nel periodo di svolgimento del grande summit e si terrà al Castello di Mesagne.

Mostra G7 Mesagne

Trentamila presenze, un dato che attesta un risultato straordinario di visitatori e di altrettanti consensi unanimi tra gli addetti ai lavori: la mostra “Caravaggio e il suo tempo” si è chiusa lo scorso 10 dicembre, lasciando negli occhi di chi l’ha ammirata lo stupore misto a curiosità che destano i grandi appuntamenti con l’arte.

«La mostra da poco conclusa ha rappresentato il perfezionamento di un percorso che la città di Mesagne ha avviato con efficacia da alcuni anni e che oggi si configura come con una delle esperienze di destagionalizzazione turistica finora meglio riuscite: tanto impegno e una efficace collaborazione pubblico/privato alla base dell’ottimo risultato», afferma soddisfatto il sindaco Antonio Matarrelli.

Nel video presentato in occasione della conferenza stampa che si è svolta stamattina nell’Aula Consiliare di palazzo dei Celestini, un dettagliato report in cui si indicano con puntualità ingressi, e le relative provenienze dall’Italia e dall’estero, la distribuzione per mesi, il numero di studenti che hanno visitato l’esposizione.

«L’attenzione rivolta ai giovanissimi, attraverso il mondo della scuola – commenta Marco Calò, consulente comunale alle Politiche Culturali e Scolastiche – è stata gratificante. Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado di Mesagne, di Puglia e Basilicata, hanno risposto con grande entusiasmo, completando il valore di una esperienza che sin dall’inizio ha avuto l’ambizione di seminare curiosità e interesse per l’arte anche, se non soprattutto, tra i giovanissimi». E le cifre danno ragione: sono quasi 6mila gli alunni e gli studenti che hanno varcato il portone del Castello normanno svevo per avvicinarsi ai capolavori del Seicento e dell’apprezzatissimo pittore contemporaneo tarantino Roberto Ferri, 112 le scuole, oltre 50 i laboratori dedicati alla didattica.

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Incassati i risultati di un evento che è andato secondo le aspettative più rosee, si guarda avanti. «Investiamo il successo ottenuto per rilanciare, puntando su eventi di altrettanto valore: il sogno che si è fatto realtà continua e siamo già in pieno fermento per consolidare un’esperienza che ha dato e insegnato molto, ai promotori e al territorio», spiega Pierangelo Argentieri, a capo della rete di imprese “MICExperience”, anticipando alcuni dettagli della prossima kermesse culturale, rigorosamente in grande stile. E passa a parlarne: «Il prossimo progetto sarà un viaggio attraverso sette secoli di arte italiana, da Giotto fino ai nostri giorni, passando da Leonardo Da Vinci, Raffaello, ancora Caravaggio, Bernini e Canova, fino a Boldini e Pascali», dichiara Argentieri. Alla conferenza stampa di stamattina è intervenuto il prof. Pierluigi Carofano, curatore della mostra di Caravaggio dello scorso anno.

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