Deposito Gnl nel porto di Brindisi: continua il serrato braccio di ferro tra sostenitori e antagonisti

“L’investimento di Edison rimane una opportunità per il territorio. L’azienda condivida con istituzioni e sindacato nelle sedi opportune”. Lo sottolinea Carlo Perrucci, segretario generale Uiltec Brindisi

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La “diatriba” sulla realizzazione o meno a Brindisi del deposito di Gnl a Costa Morena Est rimane sempre aperta e continua a tenere banco.

Così mentre continuano a registrarsi nuove adesioni alla manifestazione organizzata dalla Cgil Brindisi contro l’esecuzione dell’opera in programma domani (giovedì 24 ottobre) alle ore 18,30 presso piazza Vittorio Emanuele, davanti alla sede dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico meridionale, nelle scorse ore si segnala la presa di posizione della Uiltec Brindisi che, al contrario, considera

considera l’investimento proposto da Edison una importante opportunità per il territorio e per la vitalità del suo Sistema Industriale.

“La posizione del nostro Sindacato sul progetto rimane la stessa di sempre assieme alla fondamentale attenzione che Uiltec riserva al rispetto dell’Ambiente e all’implementazione delle migliori tecnologie a basso impatto ambientale. Lo abbiamo a cuore fino ad assumerlo come tema del nostro ultimo Congresso Territoriale”, si legge in una nota a firma di Carlo Perrucci, segretario generale Uiltec Brindisi.

“L’Industria, parte imprescindibile per mantenere viva l’economia di Brindisi, è fatta da Aziende senza le quali centinaia di lavoratori e maestranze non potrebbero prestare la propria opera ed all’interno delle quali molte Imprese Locali, il tanto citato indotto, trova il proprio mercato vitale. Senza nuovi e costanti investimenti il Sistema Industriale di Brindisi si spegne lentamente ed assieme ad esso l’economia della città, anche quella di altri settori. Per queste ragioni la Uiltec di Brindisi accoglie da sempre con favore i nuovi investimenti industriali chiedendo con forza che essi rispettino quella Transizione Ecologica indicata come rotta fondamentale per il futuro da tutte le maggiori Istituzioni a tutti i livelli. Tutti i settori diversi dall’Industria sono importanti e strategici per Brindisi e devono essere sviluppati e promossi con forza ma ad oggi, 2023, senza Industria l’economia di Brindisi non reggerebbe”.

porto medio

“La Transizione”, prosegue Perrucci, “richiede passaggi graduali, non strappi improvvisi. Chi vive esclusivamente di sogni e futuri radiosi non vive la realtà ed inganna i brindisini con illusioni che non reggono la prova dei fatti e portano verso la sicura perdita di centinaia di posti di lavoro quindi verso il baratro economico e sociale”.

Ecco allora le motivazioni per le quali la stessa Uiltec non parteciperà alla manifestazione di domani «contro la proposta» Edison.

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“La Uiltec non strumentalizza le dure e serie lotte per il lavoro”, prosegue la nota stampa, “in una battaglia di piazza che accontenta solo l’emotività del momento senza aver approfondito le ragioni ed i fatti nelle sedi opportune. Il metodo che la Uiltec continua a promuovere rimane il dialogo e confronto costante fra Sindacati, Organizzazioni Datoriali ed Istituzioni sui temi caldi della città. Una impostazione di lavoro che va rilanciata con urgenza a partire dalla vicenda Edison. Il dialogo è la vera grande occasione mancata da Edison: ottenute le autorizzazioni più importanti – da Enti e Istituzioni competenti e seguendo la Normativa di settore e non per mera volontà di questo o di altri politici di turno – l’Azienda ha mancato gravemente di coinvolgere l’intera città a partire da chi vive quotidianamente il Settore Industriale. Solo chi conosce l’Industria è pronto a dialogare di impianti, torce e quant’altro. Solo chi non si occupa di Industria può considerare uno strumento di Sicurezza come la Torcia, elevata o «a terra» che sia, più pericoloso che utile. Non coinvolgere gli Operatori di Settore ha avuto la conseguenza di rendere noti importanti dettagli dell’impianto solo a mezzo stampa, in pieno agosto, senza che l’Azienda abbia promosso occasioni di confronto serie e pubbliche”.

“Senza confronto”, si legge nella parte conclusiva della nota stampa, “le incomprensioni tecniche e le strumentalizzazioni ideologiche erano scontate: dalla «impattante» Torcia fino alle importanti modifiche al progetto con impianti di produzione energetica ed immissione in rete gas non condivise con Organizzazioni Sindacali e le Istituzioni del territorio. Bene la Conferenza dei Capigruppo convocata in queste ore, ora l’auspicio è il coinvolgimento del Sindacato. Diamo fiducia ancora una volta all’Azienda di riparare presto a questo grave mancato coinvolgimento e saremo pronti a prendere parte ad ogni Tavolo istituzionale e momento di confronto che Edison o le altri Istituzioni coinvolte vorranno aprire alle Organizzazioni Sindacali confederali e di Categoria, in rappresentanza dei lavoratori, auspicando che questa vicenda sia l’occasione per far diventare il dialogo costante e puntuale fra Istituzioni, Aziende e Sindacato un modello applicato nelle occasioni decisive di questo territorio”.

 

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