E’ tempo di saldi anche in Puglia

Per Adiconsum Puglia la spesa media stimata sarà di circa 300 euro a famiglia e di 150 euro a persona

saldi invernali scaled

Tornano i saldi invernali in Puglia, al via domani -venerdì 5 gennaio- e sino a tutto il prossimo 28 febbraio. Quindi prezzi al ribasso in tutti i negozi della regione con la possibilità di cogliere occasioni d’acquisto sin qui rimandate.

Secondo i dati di Adiconsum Puglia (l’Associazione in difesa dei consumatori della Cisl) spesa media stimata sarà di circa 300 euro a famiglia e di 150 euro a persona.

“Circa 2/3 delle famiglie utilizzerà i periodo dei saldi per acquisti rimandati e di capi più costosi. Ma 1/3 non li utilizzerà per motivi economici (indigenti) o perché preoccupati dei costi invernali della propria abitazione per le utenze di luce e gas”, il commento di Emilio Di Conza, dell’Adiconsum Puglia , nell’immediata vigilia della stagione dei saldi nel tacco d’Italia.

“Dei cittadini che utilizzeranno i saldi per gli acquisti,”, prosegue Di Conza, “il 36% sono preoccupati dei ‘falsi saldi’ e chiedono un maggior controllo degli organi preposti. Inoltre il 60% dei cittadini giovani (18-35 anni) si fida solo dei negozi di determinati marchi e di merce conosciuta per qualità e prezzo. Dato che partono il 5 gennaio 2024 i saldi in Puglia – osserva Di Conza – attenzione alle regole e alle modalità commerciali previste dalla legge”.

I consigli

E’ la stessa Adiconsum spiegare l’obbligo in capo ai  commercianti di indicare il prezzo praticato nei 30 giorni antecedenti l’avvio degli sconti, prevedendo sanzioni che possono superare i 3.000 euro per scongiurare il rischio di ‘finti sconti’.

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“Come di consueto saranno saldi molto apprezzati, ma bisogna evitare di acquistare prodotti non indispensabili, contraffatti, scadenti e potenzialmente pericolosi per la propria salute e sicurezza”, sottolinea Di Conza, “ma soprattutto attenersi a poche, indispensabili, regole.

Le regole

Intanto la verifica dei prezzi almeno una settimana prima dell’inizio ufficiale dei saldi, quindi fare attenzione ai saldi con percentuali troppo elevate. Inoltre c’è da diffidare degli importi scritti col pennarello senza indicazione del prezzo originale e se il negoziante non permette di provare i capi, bisogna acquistare solo se sicuro della scelta. E po la possibilità di provare i capi, che però è a discrezione del commerciante, non avendo il consumatore alcun diritto in merito.

Infine, le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless mentre in caso di acquisto per un regalo ci sono da prendere accordi con il commerciante. Egli ha infatti l’obbligo di cambiare la merce solo nel caso sia difettosa (il cambio per altri motivi è infatti a discrezione del venditore).

 

 

 

 

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