La solennità dell’Epifania richiama le testimonianze di arte conservate nelle chiese mesagnesi. Ricordiamo una “Adorazione dei Magi” nella Basilica del Carmine, datata dagli storici dell’arte alla seconda metà del ‘700, ed un analogo soggetto custodito nella chiesa parrocchiale di Santa Maria in Betlem.

Dall’«Inventario della pittura sacra di età moderna nelle chiese di Mesagne», curato da Massimo Guastella e pubblicato trenta anni addietro (1993) rileviamo che questo olio su tela risalirebbe alla seconda metà del Seicento, con il catalogatore che attribuisce l’opera a Luca Paciolla, ricordando che quel dipinto viene citato anche nelle opere di Antonio Profilo e di Michele Paone. “Alla bottega di Lucantonio Paciolla, può anche essere attribuita la tela dei SS. Pietro Celestino e Benedetto in adorazione dello Spirito Santo, collocata dopo il terzo altare a sinistra.

La tela, pur non presentando uno schema originale, è un esempio tipico di quegli aspetti profondamente devozionali che erano diffusi nell’ambito salentino”, si legge su altre pubblicazioni di storia locale (A. Bellanova – A. Nitti – A. Pasimeni, Santa Maria in Bethlehem ed il Convento dei Celestini a Mesagne. Tiemme Srl – Ind. Grafica Manduria (Ta), aprile 1997). Ora la chiesa è ancora chiusa per restauri, ma la foto di quella tela, grazie a Francesco Guadalupi ed al suo sito brundarte.it, la mettiamo a disposizione dei nostri lettori, con la speranza di rivederla presto nella chiesa riaperta al culto. (sea)

PUBBLICITA'