Esce per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno la raccolta di versi dal titolo “Pesci assennati hanno inventato l’acquario” di Andrej Sen-Sen’kov

Andrej Sen-Sen’kov è nato nel 1968 a Dušanbe (Tagikistan). Ha studiato all’Accademia medica di Jaroslav (porto sul Volga a nord di Mosca).Nei versi di Sen-Sen’kov sono palesi i rapporti con il mondo della pittura, come pure la commistione di generi e di nazioni.

Copertina Sen'kov Paolo Galvagni iQdB

Esce per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno la raccolta di versi dal titolo “Pesci assennati hanno inventato l’acquario” di Andrej Sen-Sen’kov (Edizione Russo/Italiano nella collana di poesia slava contemporanea a cura di Paolo Galvagni)

Andrej Sen-Sen’kov è nato nel 1968 a Dušanbe (Tagikistan). Ha studiato all’Accademia medica di Jaroslav (porto sul Volga a nord di Mosca). Impossibilitato a tornare in Tagikistan (per la guerra civile in corso), si è trasferito a Borisoglebovsk (Russia meridionale). Nel 2001 è passato a Mosca. Svolge due professioni: è medico (pediatria e ago puntura) e poeta. Suoi versi sono apparsi nelle riviste russe “Arion”, “Naš”, “Vavilon”, “Volga”, “Ural”, “Vestnik Evropy”, “Novyj bereg”, “Novoe literaturnoe obozrenie”, “Vozduch”, “Nosorog”, “Translit”, “Text-only”, nei volumi collettanei Očen’ korotkie teksty [Testi molto brevi], Nestoličnaja literatura [Letteratura non della capitale], Devjat’ izmerenij [Nove dimensioni].

La prima raccolta risale al 1995: Derevce na sklone slezy [Un alberello sul pendio della lacrima] (Mosca). Ha al suo attivo più di venti libri di versi, prosa breve e poesia visuale. Tra le raccolte poetiche: Tajna žizni igrušečnogo pianino [Il mistero della vita di una pianola giocattolo] (1997), Dyročki soprotivljajutsja [I forellini resistono] (2006), Tanec s ženščinoj, kotoraja nemnogo vyše [La danza con una donna un po’ più alta] (2011), Stichotvorenija, krasivye v profil’ [Poesie, belle di profilo] (2018), Nogi, im bol’no [I piedi, fanno male] (2018), Čajkovskij c kaplej Mlečnogo puti [Čajkovskij con una goccia della Via lattea] (2021). È stato insignito del prestigioso Premio Andrej Belyj (San Pietroburgo 2018), il più longevo premio letterario russo, quindi del Premio speciale “Moskovskij sčët” (Mosca 2019). I suoi versi sono stati tradotti in 31 lingue.

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Nel 2015 il Pen club statunitense lo ha premiato per il miglior libro di poesie tradotte in inglese. La prima traduzione italiana di suoi versi risale al 1999 nella rivista “Poesia”. Poi sono seguite pubblicazioni in rivista e in volume. Ha vissuto a lungo a Mosca; in seguito all’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022, ha lasciato la Russia per rifugiarsi ad Almaty (Kazachstan), dove continua a svolgere la professione medica.

Nei versi di Sen-Sen’kov sono palesi i rapporti con il mondo della pittura, come pure la commistione di generi e di nazioni. In particolare il legame con Vermeer: la pittura dello sguardo, la raffinatezza dei dettagli, la loro importanza; si veda la lirica “Vermeer capovolto alcune volte”, in cui domina la creazione e il sostegno dato alla solidità. L’azione artistica e letteraria in particolare lavora sulla conservazione e sul sostegno della solidità della vita e della bellezza nell’essere umano. (Paolo Galvagni) / A. Baraš, in “Znamja”, 10.2019

PER LA MORTE DI CHIUNQUE, PURCHÉ ABBIA FOTOGRAFATO PER TUTTA LA VITA SOLO COL TELEFONINO

al funerale del fotografo

gli amici stanno accanto alla tomba

e lo accompagno con i flash

non fotografano nulla

abbassati gli obiettivi delle macchine fotografiche

e spingono semplicemente i pulsanti

affinché tutto avvampi graziosamente per qualche attimo

inseriscono pile minuscole

senza ascoltare

come esse pigolano col nickel

le pile

tornate a casa

come i gambi dei fiori riposti su una tomba

vengono spezzate

affinché non siano rubate

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