Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di sostanze stupefacenti

“I dati salienti”,ha sottolinato Salvatore De Fazio, direttore del Dipartimento per le Dipendenze patologiche, “evidenziano un netto incremento del consumo di crack e dell'utilizzo delle nuove sostanze psicoattive nella popolazione giovanile tra i 15 e i 19 anni: circa 690 mila giovani, pari al 6%, ne ha fatto uso

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In occasione della Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di sostanze stupefacenti, il Dipartimento delle Politiche antidroga ha presentato la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, documento che contiene dati registrati dai flussi Sind (Sistema informativo dipendenze patologiche) relativi alla situazione clinica ed epidemiologica italiana nel 2023.

I dati sono stati illustrati e discussi in una tavola rotonda che si è tenuta questa mattina (mercoledì 26 giugno 2024) nella sala Francigena della direzione generale della Asl Brindisi.

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All’incontro hanno partecipato per la Asl il direttore sanitario Vincenzo Gigantelli, il direttore amministrativo Loredana Carulli, il direttore del Dipartimento per le Dipendenze patologiche, Salvatore De Fazio, con Laura Muraglia del SerD di Brindisi e altri operatori del Servizio. Erano presenti anche il maggiore Francesco Ranieri, comandante del Gruppo di Brindisi della Guardia di Finanza, Maurizia Solazzo, direttrice dell’Ufficio di servizio sociale per i minorenni di Lecce, Ester Caputi e Valeria De Vito dell’Ufficio per l’esecuzione penale esterna di Brindisi (Uepe) in rappresentanza della direttrice Alessandra Ingrassia, oltre ai referenti di associazioni di volontariato.

“I dati salienti”, ha detto Salvatore De Fazio, “evidenziano un netto incremento del consumo di crack e dell’utilizzo delle nuove sostanze psicoattive nella popolazione giovanile tra i 15 e i 19 anni: circa 690 mila giovani, pari al 6%, ne ha fatto uso. Crescono i sequestri (89 tonnellate di stupefacenti), la pressione sulle carceri (il 29 per cento dei detenuti è rappresentato da tossicodipendenti), e sul complesso sistema di misure alternative alla detenzione coordinate dagli uffici Uepe con 3900 persone seguite in questo ambito. Ma cresce soprattutto la percezione di un alto grado di pericolosità sociale e clinica del problema droga nel complesso”.

I SerD della provincia di Brindisi seguono attivamente – con interventi di natura medico-farmacologica, psicologica e sociale – oltre 1500 pazienti con diagnosi di disturbo da uso di sostanze o alcol.

Durante l’incontro sono state evidenziate le problematiche organizzative dei Servizi per le Dipendenze patologiche ed è emersa la necessità di rafforzare le sinergie del lavoro in rete, sperimentando sul territorio nuove forme di prevenzione precoce a livello scolastico, e di migliore definizione clinica e tossicologica.

IL FENOMENO A LIVELLO NAZIONALE

Lo scenario della diffusione e del consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope in Italia è caratterizzato, nel 2023 (anno di riferimento della maggior parte dei dati contenuti nella Relazione), da trend in aumento: in rapporto sia ai consumi, sia ai reati penali in violazione del “Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza“, sia alla domanda di trattamento.
In particolare, si conferma la crescita del consumo di sostanze psicoattive tra i giovani tra i 15 e i 19 anni rispetto all’anno precedente: quasi 960mila, pari al 39% della popolazione studentesca, riferiscono di aver consumato una sostanza illegale almeno una volta nella vita e oltre 680mila (28%) nel corso dell’ultimo anno. Le percentuali di studenti che riferiscono di aver usato almeno una volta nel corso dell’anno sono: cocaina dall’1,8% al 2,2%, stimolanti dal 2,1% al 2,9%, allucinogeni dall’1,6% al 2% e Nuove sostanze psicoattive dal 5,8% al 6,4%. La cannabis rimane la sostanza più usata dai giovani, ma vede una diminuzione della prevalenza rispetto al 2022 (22,2% contro il 23,7%).

Il 2023 è stato caratterizzato da 25 allerte diramate dal Sistema nazionale di allerta precoce del Dipartimento per le politiche antidroga (Dpa) ai centri collaborativi preposti. Le due di grado più elevato, concernenti un rischio concreto di gravi danni per la salute delle persone, hanno riguardato la diffusione del fentanyl illecito, un oppioide sintetico con una potenza oltre 80 volte superiore a quella della morfina, e della xilazina, un potente sedativo solitamente impiegato in veterinaria, usata nel mercato illegale come adulterante.

A fronte della diffusione dei consumi fra i giovanissimi si registra un aumento delle operazioni antidroga e dei sequestri da parte delle forze di polizia (rispettivamente, +6% e +17%), con 89 tonnellate di sostanze stupefacenti confiscate in Italia e nelle acque internazionali limitrofe.
Assieme all’aumento dei consumi, si osserva anche quello del coinvolgimento dei minorenni nell’ambito della produzione, del traffico e della detenzione illecita di sostanze stupefacenti: il numero di minorenni denunciati all’Autorità Giudiziaria per reati penali droga-correlati ha visto un aumento del 10%.
In generale, i detenuti tossicodipendenti rappresentano il 29% del totale al 31 dicembre 2023, mentre 3.901 persone sono in carico all’Ufficio esecuzione penale esterna (Uepe) per misure alternative alla detenzione.

Nell’ultimo anno, presso i Servizi pubblici e privati (SerD) dedicati alla prevenzione, al trattamento e alla riabilitazione delle dipendenze, presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale, sono stati trattati 132.200 pazienti, una parte dei quali ha seguito anche un percorso di cura e riabilitazione presso strutture terapeutiche residenziali e semi-residenziali. In particolare, si è registrato un aumento (dal 51 al 55%) di persone che hanno chiesto di essere prese in cura per cocaina/crack.
Anche gli accessi in Pronto Soccorso droga-correlati, 8.596 in tutto, hanno fatto registrare un aumento del 5% rispetto al 2022; il 12% di questi accessi ha esito in ricovero.
I decessi per intossicazione acuta da sostanze stupefacenti rilevati su base indiziaria da parte delle forze di polizia sono stati 227 (in calo rispetto al 2022). Grazie a un progetto attivato dal Dpa con i Tossicologi forensi italiani, sono stati raccolti i dati di 85 province italiane: i decessi droga-correlati nelle indagini forensi nel 2023 sono stati 822 (+5,4% rispetto al 2022), di cui 312 per intossicazione acuta.

Lo scorso anno sono aumentati i progetti di prevenzione, un lavoro di informazione, comunicazione e sensibilizzazione che vede coinvolti operatori pubblici, principalmente Amministrazioni regionali e Dipartimenti delle dipendenze, e privati, associazioni ed enti del Terzo settore. Sono stati realizzati 289 progetti nelle secondarie di I e II grado, mirati all’incremento di conoscenze e competenze sociali per prevenire l’uso di droghe. Il 49% delle scuole ha organizzato attività di prevenzione delle sostanze, dato in crescita rispetto al 2022, mentre l’81% iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo (che, nel 2023, ha visto vittime il 45% degli studenti). Quasi la metà degli studenti ha partecipato a programmi di prevenzione, mostrando maggiore consapevolezza sui rischi e minor propensione all’uso di sostanze.

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