Guida Cantine d’Italia 2024: a sei cantine pugliesi il riconoscimento speciale de l’Impronta

Nella guida nazionale, dedicata agli enoturisti, la Puglia può contare sulla segnalazione speciale delle cantine Conti Zecca, D’Araprì, Felline, Leone De Castris, Alberto Longo, Rivera. New entry di questa edizione è la cantina Paolo Leo.

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Sei cantine pugliesi, dal Tavoliere al Salento, hanno ottenuto il riconoscimento de l’Impronta nella guida Cantine d’Italia 2024, presentata in questi giorni a Milano a cura dell’associazione Go Wine. In questa guida nazionale, dedicata agli enoturisti, la Puglia può contare sulla segnalazione speciale delle cantine Conti Zecca, D’Araprì, Felline, Leone De Castris, Alberto Longo, Rivera. New entry di questa edizione è la cantina Paolo Leo.

Le cantine inserite nella guida Cantine d’Italia 2024 “valgono il viaggio” poiché hanno ottenuto il riconoscimento con un combinato disposto di tre fattori principali alla base della valutazione: sito, accoglienza e naturalmente qualità del vino. Un punteggio quindi che tiene conto delle caratteristiche architettoniche della cantina ma anche del suo patrimonio viticolo, della possibilità di usufruire di servizi ricettivi, di agriturismo e ristorazione per esempio, ma anche luoghi dalla vocazione enoica dove si organizzano eventi culturali e di aggregazione. Gli esperti di Go Wine hanno valutato anche il carattere della produzione, la presenza di etichette di eccellenza e la particolare cura verso specifiche tipologie di vini, come possono essere quelli prodotti da vitigni autoctoni.

In totale nella guida Cantine d’Italia 2024 sono segnalate oltre 830 cantine, 262 quelle che hanno ottenuto il riconoscimento de L’Impronta d’eccellenza per l’enoturismo sul territorio nazionale.  Si tratta di una “guida ai luoghi”, ovvero una selezione di cantine da visitare come punto di riferimento per il consumatore che diventa viaggiatore-turista del vino. E per la Puglia è un ulteriore riconoscimento del valore della combinazione sempre più virtuosa tra vini di qualità, riconosciuti e apprezzati nel mondo e luoghi unici, che rendono l’esperienza del viaggio nel Tacco d’Italia sempre intensa e speciale.

“Questo riconoscimento ad aziende impegnate, molto spesso da generazioni, nell’attività enologica, attive anche sul fronte della produzione di vini biologici e nella valorizzazione delle bollicine di Puglia, conferma come la Puglia abbia nei suoi diversi territori una propensione all’accoglienza che si sposa perfettamente con la produzione vitivinicola”, tenuto a sollolineare l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Donato Pentassuglia.

“La valorizzazione di questo binomio vino-turismo è fondamentale e su questo solco si inserisce l’impegno congiunto aziende-istituzioni per dare piena attuazione alla disciplina sull’enoturismo, promossa con la legge regionale n. 29 del 6 agosto 2021 e che prevede l’istituzione dell’elenco regionale degli operatori enoturistici”.

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