Il batterio kyller della Xylella avanza ed è sempre più emergenza

Siamo di fronte a una vera e propria emergenza che non riguarda più solo alcune zone della Puglia ma rischia di estendersi a livello nazionale ed europeo con la guerra al batterio che ha un valore ambientale, scientifico ed economico

Xylella

La sputacchina, l’insetto vettore della Xyella, la fitopatia che ha già distrutto milioni di ulivi in Puglia, avanza senza sosta.

Adesso è stato trovato anche a Triggiano, alle porte di Bari, nel monitoraggio dell’osservatorio fitosanitario partito nel 2022 e ancora in corso.

In seguito ai nuovi dati, aggiornati al 14 giugno, la Regione ha emanato una circolare che impone il trattamento insetticida sul territorio, al fine di eliminare al più presto il vettore. La circolare dell’Osservatorio fitosanitario regionale precisa tutti i dettagli sui prodotti da usare; i costi saranno a carico dei proprietari, e i carabinieri forestali effettueranno controlli a campione nei venti comuni interessati.

LA SITUAZIONE

Al momento non sono stati ancora trovati a Triggiano piante o ulivi che siano stati infettati. I numeri sono ancora ridotti, almeno quelli ufficiali. Sufficieti però a confermare che i btterio continua a circolare, distante anche dalle provincie di Lecce e Brindisi.

Del resto è lo stesso monitoraggio a parlare molto chiaro: la xylella avanza verso ovest. Due dei 21 alberi infetti censiti dall’ultimo monitoraggio si trovano nelle campagne di Putignano, che diventa così il sesto comune della provincia di Bari, dopo Locorotondo, Alberobello, Castellana Grotte, Monopoli e Polignano, a essere toccato dal contagio.

I sei comuni del barese, insieme a Triggiano (dove è stato individuato l’insetto che trasmette l’infezione), fanno parte delle 20 località delle province di Brindisi, Taranto e Bari nelle quali entro il 10 luglio sarà obbligatorio effettuare un nuovo trattamento insetticida contro la sputacchina, l’insetto vettore della xylella fastidiosa.

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Pertanto il monitoraggio ha evidenziato un aumento della presenza dell’insetto vettore nelle due macroaree denominate Gioia e Murgia, sempre in provincia di Bari, certificando quanto sia ridotta la distanza tra le aree con la presenza della malattia ed il territorio della città capoluogo, e quindi l’hinterland di Bari.

COLDIRETTI PUGLIA

«La sputacchina – spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – nasce sana e si infetta acquisendo il batterio della Xylella fastidiosa esclusivamente nutrendosi da pianta infetta, e poi rimane infetta per tutta la sua vita sino alla morte».

Coldiretti dunque chiede che siano «effettuate immediatamente le pratiche fitosanitarie sia dagli agricoltori, ma anche dagli enti pubblici e demaniali per contrastare gli insetti vettori ritrovati infetti da Xylella a Triggiano».

«La sputacchina – prosegue Muraglia – percorre in una stagione fino a 400 metri autonomamente con i propri arti posteriori, mentre è ancora da accertare la distanza percorsa dagli insetti, spesso anche di svariati chilometri, che restano attaccati ad auto e camion».

«Dal 2013 ad oggi la Xylella ha continuato a camminare – conclude Muraglia – e dopo aver azzerato il patrimonio olivicolo del Salento, compromesso gravemente gli oliveti di Brindisi e a Taranto, è arrivata in provincia di Bari, tanto da dover istituire una nuova area infetta denominata ‘Valle d’Itrià a causa dell’’elevato rischio sanitario confermato nell’area tra Monopoli, Polignano e Castellana Grotte dove è stato rinvenuto un pericoloso focolaio attivo».

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