Il sondaggio della discordia: prosegue la polemica a distanza tra il sindaco Toni Matarrelli e il Movimento Libero & Progressista

Botta e risposta tra i due “contendenti” nel breve volgere di qualche ora

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La polemica tra il Sindaco di Mesagne è il Movimento Libero e Progressista prosegue. L’oggetto del contendere è il sondaggio di Yoodata divulgato la scorsa settimana e dal quale era emerso come il primo cittadino fosse il più apprezzato in Italia.

Nelle ultime ore il botta e risposta non si è fatto attendere. Da una parte lo stesso movimento politico mesagnese che aveva scoperto che lo stesso sondaggio “fosse stato commissionato, per affidamento diretto, dal Comune di Mesagne alla società YOODATA srl con determinazione n. 2145 del 18.9.2023”, dall’altro il primo cittadino che ha cercato di giustificare il suo operato.

“Come molti sindaci sono soliti fare in Puglia e nel resto d’Italia”, ha detto il sindaco sulla propria pagina facebook, “ho ritenuto utile coinvolgere un autorevole istituto scientifico per analizzare lo stato delle cose a Mesagne: per capire dove io e la mia Amministrazione stavamo facendo bene e dove meno bene, in che cosa avevamo soddisfatto i nostri concittadini e per quali aspetti non l’avevamo fatto e così poter correggere il tiro. Abbiamo quindi commissionato una “indagine di analisi dei bisogni e della soddisfazione dei cittadini a Mesagne” che ha dato risultati che andavano ben oltre le nostre aspettative. E, evidentemente, anche ben oltre quelle dello stesso istituto che ha svolto il sondaggio, il quale ha deciso di divulgarlo, sottolineando in particolare l’aspetto che era apparso numericamente più rilevante e cioè il mio gradimento che nella loro esperienza era il più alto mai rilevato”.

“Il risultato, ha poi proseguito, “è semplicemente frutto di un lavoro comune, svolto giorno dopo giorno, passo dopo passo, insieme alla comunità che ho avuto l’onore di guidare. È, dunque, un risultato di tutti i mesagnesi, che evidenzia – questo sì al resto d’Italia – che la nostra città ha fatto enormi passi avanti, ha faticato e ha meritato ogni conquista”.

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Fine della diatriba? Nemmeno a dirlo, perchè immediata è stata la replica del Movimento Libero & Progressista.

“La verità ti fa male, lo so!”, esordisce la nota diffusa dallo stesso movimento.

“Succede che un giorno, all’improvviso, social, carta stampata e servizi televisivi strombazzino dappertutto che un sondaggio ha dichiarato quello di Mesagne come il Sindaco più amato d’Italia. Succede che un piccolo gruppo di opposizione politica, dopo una semplice consultazione della pagina web del Comune, si accorga che quel sondaggio è stato commissionato dalla stessa Amministrazione comunale di Mesagne e che è costato oltre 8000€ ai mesagnesi. Succede che quel gruppo di opposizione renda pubblica sui social la notizia”.

“All’improvviso”, si legge ancora, “l’articolo inizia a diffondersi, tutti chiedono copia della determina: testate giornalistiche locali e non. All’inizio tace il Sindaco, impegnato a ricordare ai suoi fedeli (che poi tanto fedeli non devono essere!) con un messaggio WhatsApp che queste sono solo “le cattiverie dei pochissimi soliti noti a cui nessuno tra noi risponderà, come facciamo da sempre”. Succede che alle 22 di ieri (martedì 21 novembre, ndc), all’improvviso, il messaggio privato inviato su WhatsApp diventi un post sul profilo facebook del Sindaco (parentesi comprese!). E no, caro Sindaco più amato d’Italia, le nostre non sono cattiverie: questa è solo la verità! Poi magari succede che la Corte dei Conti se ne interessa e che perfino i tuoi stessi sodali inizino un po’ a ridere di te!”.

Fine della disputa? Forse, chissà.

 

 

 

 

 

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