Il Teatro legislativo come dispositivo di ricerca azione partecipativa

A Lecce e Mesagne due incontri e laboratori di di approfondimento delle tecniche di Teatro dell'oppresso: Teatro legislativo e Teatro giornale.

Teatro dell'oppresso

Il Teatro Legislativo è una forma teatrale ideata dal regista e scrittore Augusto Boal (Brasile, 1931-2009), fondatore del Teatro dell’Oppresso (in brasiliano Teatro do Oprimido), nato all’interno della sua esperienza di consigliere comunale della città di Rio de Janeiro nel 1993, che permette di avanzare proposte legislative e organizzare campagne concepite in modo partecipativo e dal basso verso l’alto.
In collaborazione con il Dipartimento delle Scienze Umane e Sociali di Unisalento, Mesagne Bene Comune e Villa Paciugo organizzano un seminario di approfondimento di due tecniche di Teatro dell’Oppresso: Teatro Legislativo e Teatro Giornale.

Sabrina Speranza (Uruguay) dottoranda in studi drammatici e teatrali presso l’Università di Birmingham e Josè Soeiro (Portogallo), sociologo e politico, co-coordinatore del Laboratorio de teatro e politica di Porto, accompagneranno i partecipanti nell’acquisizione di nuove tecniche di teatro dell’oppresso.
Il seminario si terrà il 16 ottobre dalle ore 16,00 alle ore 20,00 presso Villa Paciugo a Lecce e il 17 ottobre, sempre dalle 16,00 alle 20,00, presso Officine Ipogee a Mesagne.

In entrambi gli appuntamenti verranno analizzate le tecniche
di raccolta ed elaborazione dei dati performativi, nell’ottica della Ricerca-Azione Partecipativa.
Il 17 ottobre dalle 10 alle 14 si terrà inoltre un seminario dedicato agli studenti del corso di studi Educazione degli Adulti e Lifelong Learning presso il Dipartimento di Scienze Umani e Sociale di Lecce.
Per info e iscrizioni: Massimiliano Bozza – 3275763683.

Il teatro legislativo è essenzialmente uno spettacolo teatrale con dibattito pubblico: una breve rappresentazione su un particolare problema o su una serie di problemi che si conclude in una crisi, che il pubblico viene quindi invitato a risolvere prendendo il posto di uno dei personaggi sul palco ma con una differenza fondamentale.

La differenza è che gli interventi del pubblico sono seguiti da un brainstorming (la tecnica di gruppo molto amata per farsi venire in mente delle idee basate sulla creatività spontanea e senza filtri) e da una discussione sulle politiche o sulle leggi che potrebbero aiutare a risolvere alcuni dei problemi emersi nello spettacolo, o che potrebbero contribuire a realizzare alcune delle soluzioni che gli “spett-attori” (il pubblico coinvolto) avevano proposto durante la performance.

Il Teatro giornale non è un talk-show di stampo televisivo, ma una manifestazione culturale in cui interagiscono diverse modalità espressive come il linguaggio teatrale, le interviste a personaggi invitati e l’intervento del pubblico. E’ una serata di teatro, del tutto particolare, in cui si collocano diversi soggetti – i conduttori e gli attori, gli esperti e il pubblico – in modo da formare uno spettacolo nel suo insieme omogeneo e coerente.

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