La Guardia di Finanza di Brindisi ha indivutato 10 lavoratori “in nero” ed “irregolari”

Contestate anche numerose violazione agli obblighi di memorizzazione e di in invio dei corrispettivi telematici

14032024 010109 4.foto Caserma Br

Ancora lavoratori “in nero” e “irregolari” sono stati scoperti nel territorio brindisino da parte dei Finanzieri del Comando Provinciale di Brindisi, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio.

Nelle ultime settimane le Fiamme Gialle hanno infatti individuato 7 lavoratori “in nero” e 3 “irregolari” con le attività ispettive che hanno interessato varie tipologie di attività commerciali, tra le quali imprese edili, pizzerie e commercio di materiali vari con sede nei comuni di Francavilla Fontana, Villa Castelli e Cisternino.

In tale contesto, sono stati individuati 5 datori di lavoro responsabili di utilizzo di manodopera in nero e/o irregolare, uno dei quali è stato segnalato all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per le conseguenti valutazioni in ordine alla eventuale sospensione dell’attività imprenditoriale.

Inoltre, all’esito di ulteriori e autonomi interventi condotti a contrasto all’evasione fiscale, i Finanzieri brindisini hanno riscontrato oltre 130 violazioni agli obblighi di memorizzazione e invio dei corrispettivi telematici (scontrini e ricevute fiscali).

Tra gli esercizi commerciali interessati dai controlli figurano imprese presenti nell’intero ambito provinciale ed operanti nei più diversi settori economici, tra cui stabilimenti balneari, panifici, pub, pasticcerie e barbieri.

“Il lavoro nero e l’evasione fiscale costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorcono la concorrenza e l’allocazione delle risorse, minano il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizzano l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli”.

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