La Guardia di Finanza scopre in Provincia di Brindisi 21 lavoratori “in nero ed irregolari”

I controlli hanno interessato, tra gli altri, ristoranti, pasticcerie, bar, panifici ed agriturismi siti nei comuni di Brindisi, Fasano, Cisternino e Francavilla Fontana

Guardia Finanza Brindisi

Controlli serrati da parte delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Brindisi che, nelle ultime settimane, hanno svolto mirati controlli di polizia economico-finanziaria finalizzati, in particolare, a prevenire e contrastare il fenomeno del lavoro “nero” e irregolare.

Nel corso di tali interventi avviati nei confronti di vari esercizi pubblici, i Finanzieri hanno individuato complessivamente sei persone intenti a prestare la propria attività lavorativa totalmente “in nero“, oltre a  scoprire quindici lavoratori risultati irregolari.

I controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza, alcuni dei quali in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Brindisi, hanno interessato, tra gli altri, ristoranti, pasticcerie, bar, panifici ed agriturismi siti nei comuni di Brindisi, Fasano, Cisternino e Francavilla Fontana.

A seguito dei predetti controlli, sette datori di lavoro sono stati segnalati alle competenti Autorità. Ai datori di lavoro che impiegavano la manodopera irregolare sarà elevata la cosiddetta ‘maxisanzione’ prevista dalla normativa.

Sono ora in corso di esecuzione, a cura delle stesse Fiamme Gialle, gli ulteriori approfondimenti di natura fiscale al fine di accertare la posizione reddituale dei soggetti controllati ed individuare eventuali ipotesi di evasione fiscale.

Il lavoro nero è piaga per l’intero sistema economico perché sottrae risorse all’erario, mina gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati, e consente una competizione sleale con le imprese oneste.

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L’intervento operativo delle Fiamme Gialle conferma ancora una volta la trasversalità dell’azione del Corpo per la tutela della legalità e la repressione dei fenomeni illeciti che ledono l’economia del Paese, con particolare riguardo allo sfruttamento della manodopera irregolare ed alla difesa dei diritti fondamentali dei lavorator”.

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