La Open Arms è arrivata a Brindisi, a bordo anche donne incinte e minori non accompagnati

A bordo 299 migranti recuperati nei giorni scorsi in sei missioni di salvataggio nel Mediterraneo centrale

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E’ arrivata nel porto di Brindisi la nave ong Open Arms con a bordo 299 migranti, tra questi bambini, donne in stato di gravidanza e minori non accompagnati.

I migranti presi in carico dalla macchina dell’accoglienza, coordinata dalla prefettura di Brindisi, provengono da Sudan, Eritrea, Egitto, Etiopia, Siria, Tunisia, Guinea, Costa d’Avorio, Senegal, Nigeria, Burkina Faso e Mali.

Ultimato l’attracco (ritardato dalle condizioni meteo avverse), sulla nave è salito il personale medico per effettuare un primo controllo e stabilire le condizioni dei migranti. Solo dopo hanno avuto inizio le operazioni di sbarco.

 

A terra, ad attenderli, ci sono medici degli Uffici di sanità marittima, Asl e i volontari della protezione civile, oltre a poliziotti, carabinieri, militari della guardia di finanza e della capitaneria di porto, personale della Croce rossa italiana, personale del comune di Brindisi, Protezione civile e della Autorità di sistema Portuale del Mar Adriatico meridionale.

Nelle scorse ore il porto pugliese era stato individuato come tappa di sbarco dal ministero dell’Interno per l’accoglienza degli stranieri, recuperati in sei missioni di salvataggio nel Mediterraneo centrale.

Una volta a terra e sottoposti a visite mediche, i migranti saranno accolti temporaneamente nel grande magazzino ex Montedison mentre i minori saranno trasferiti in strutture già individuate del Sud Italia.

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Fra i 299 a bordo della Open Arms (in viaggio da alcuni giorni) ci sono donne, alcune in gravidanza, uomini e minori, dei quali 84 non sono accompagnati, oltre a 5 bambini piccoli.

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”Una bimba arriva dal Camerun e viaggia con i genitori, ha fatto sapere la ong attraverso i suoi canali ufficiali, “uno di cinque anni che viaggia con la mamma e arriva dal Benin, e due fratelli della Costa d’Avorio con la madre”.

“Poi c’è un ragazzo di 12 anni che è da solo ed ha perso sua sorella a Tunisi in un campo di ulivi. La polizia li inseguiva e si sono dovuti separare. Non sa dove si trovi ora”, ha sottolineato la stessa ong.

Fonti ufficiali fanno sapere che dei 299 migranti presenti sulla nave, 110 sono stati soccorsi mentre viaggiavano su una barca di legno, 14 su un altro natante di fortuna. Gli altri migranti sono stati recuperati in mare a bordo di altre quattro diverse imbarcazioni.

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