“L’amor demonico e i suoi morsi, Caravaggio e il tarantismo”: se ne parla in una conferenza a Mesagne

Nell’Auditorium del Castello Normanno Svevo appuntamento domani -sabato 21 ottobre- alle 18,30

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Si terrà domani, sabato 21 ottobre, a partire dalle ore 18,30 nell’Auditorium del Castello comunale di Mesagne, è in programma la conferenza “L’amor demonico e i suoi morsi: Caravaggio e il tarantismo”.

L’evento è organizzato dall’avv. Valentina Panettella, che interverrà in veste di ideatrice e moderatrice dell’incontro,  e prende lo spunto da un’intuizione maturata durante il vernissage della mostra “Caravaggio e il suo tempo”, contemplando il dipinto “Ragazzo morso da un ramarro” alla luce della lettura dell’opera “Questioni d’amore: tarantismo e temi lirici nei canti tradizionali di Terra d’Otranto” del prof. Gianfranco Salvatore, musicologo e storico culturale dell’Università del Salento.

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Un’intuizione confermata poi dallo stesso prof. Salvatore che ha approfondito il predetto tema in un libro in fase di preparazione, “L’amor demonico. L’immaginario erotico del tarantismo e i canti tradizionali di Terra d’Otranto”, in uscita presso l’editore Kurumuny la prossima primavera.

“È la storia culturale di una paura ancestrale: quella di essere morsi, punti, “pizzicati”; la storia degli aspetti religiosi e patologici di questa fobia, ma anche dei suoi paradossali risvolti erotici. La concezione più arcaica dell’Eros, l’entità demonica che la Grecia classica trasformò nel figlio di Afrodite, ne descrive l’azione come un morso e una puntura. Quest’Eros che morde, punge, avvelena e ferisce sia il corpo che la psiche, ha lasciato le sue tracce nei canti del tarantismo, che costituiscono l’aspetto lirico e popolare di una tradizione che dal VI secolo a.C. continua ad essere attestata, secolo dopo secolo, fino all’epoca di Ernesto de Martino e del suo classico studio La terra del rimorso. L’approccio demartiniano può essere ripensato alla luce di una interpretazione strettamente “emica”, culturalmente relativistica, e non necessariamente basata sull’opinione dei “dotti”, ma immortalata dal popolo salentino nei suoi canti, in cui si coagula il senso della tradizione orale”.

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Nella seconda parte della serata, l’evento ospiterà l’intervento in collegamento video del prof. Pierluigi Carofano, docente di Teoria e Storia del restauro presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università di Siena e curatore della mostra “Caravaggio e il suo tempo”, ospitata nelle Sale del Castello Normanno – Svevo fino al prossimo 8 dicembre.

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Il prof. Carofano si soffermerà sull’analisi del dipinto “Ragazzo morso da un ramarro”, opera originale del grande pittore lombardo ospitata all’interno della mostra allestita a Mesagne. Parteciperanno il sindaco della città di Mesagne, Antonio Matarrelli, e il consulente comunale alle Politiche Culturali e Scolastiche Marco Calò. Gli intermezzi musicali del duo composto da Daria Falco e Bruno Galeone allieteranno l’evento con brani a tema.

L’ingresso per assistere è libero e gratuito.

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