Latiano celebra i 50 anni del Museo del Sottosuolo “Pietro Parenzan”

Saranno ripercorsi 50 anni di scoperte e rinascita: dalle rocce ai dinosauri mezzo secolo di conoscenza e passione

Museo Sottosuolo

Domani, martedì 21 novembre alle 18,30, è in programma a Latiano la celebrazione di mezzo secolo di vita del Museo del Sottosuolo “Pietro Parenzan” presso la suggestiva cornice dell’ex abbazia di Santa Margherita all’interno della Sala Conferenze del Polo Museale.

L’evento, a cura dell’Amministrazione Comunale di Latiano, Assessorato alla Cultura, Istruzione, Ambiente, è organizzato come un vero talk show dal vivo e vede la partecipazione della Consigliera delegata alla Cultura della Regione Puglia, Grazia Di Bari e di ospiti illustri del mondo scientifico.

A condurre la serata, l’attuale direttore del museo Michele Camassa, che ha guidato il nuovo allestimento del Museo al fianco dell’Amministrazione comunale.

Il Museo del Sottosuolo venne fondato a Latiano nel 1977 da Pietro Parenzan, illustre naturalista e professore universitario; dopo la sua morte (1992) la direzione della struttura fu affidata al latianese dott. Michele Camassa ed il Museo venne trasferito nel 1993 nei locali della cinquecentesca ex Abbazia di Santa Margherita di Latiano. Dal 2003 il museo è diventato proprietà comunale. Non esistono testimonianze circa la fondazione del convento, ma alcuni documenti di archivio registrano l’attività dei padri predicatori di Latiano già nel secolo XVI. Del complesso resta l’antichissima chiesa del SS.mo Rosario; anche se non è stata mai accertata l’epoca di costruzione, si sa che nel 1520 i Padri Domenicani ne erano proprietari. Durante il regno di Filippo II re di Napoli, la chiesa insieme al convento venne denominata “Abbazia di Santa Margherita”. Nel 1806, quando Napoleone ordinò la chiusura dei conventi, la struttura divenne di proprietà del comune per essere poi riaffilata ai Padri Cappuccini che la tennero sino al 1866, anno in cui vennero soppressi gli ordini religiosi. Il 1° maggio 1867, gli edifici ridivennero di proprietà del comune, il quale adibì i locali del convento ad uffici e scuole e cedette la chiesa all’ arciconfraternita del SS. Rosario.

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La manifestazione di celebrazione di domani, vuol essere di fatto un momento di riflessione sulla storia e l’importanza del museo.

Ospiti della serata diversi relatori, tra cui Genuario Belmonte (docente Università del Salento), Tiziano Fattizzo (presidente dell’ISBioS), Silvio Laddomada (Associazione Speleologica “Alto Salento”), Piero Medagli (Botanico Università del Salento), e Anna Maria Miglietta (Vice presidente dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici).

In occasione dell’evento, sarà inaugurata una suggestiva mostra fotografica sulla speleologia, curata dall’Associazione Speleologica “Alto Salento” di Martina Franca, che arricchirà ulteriormente l’esperienza dei visitatori.

“Sarà un momento speciale per celebrare il passato, apprezzare il presente e guardare al futuro di questo museo che, grazie alla determinazione e alla passione dei suoi sostenitori, ha superato le avversità e continua a brillare nel panorama culturale di Latiano”.

 

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