“Le Città Messapiche del Salento”: le province di Brindisi, Lecce e Taranto presenti alla prossima Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

La BMTA si conferma occasione di incontro, approfondimento e divulgazione di temi inerenti fruizione, gestione, valorizzazione del patrimonio archeologico e la promozione del segmento archeologico del turismo culturale

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Lo straordinario patrimonio materiale e immateriale della Puglia sarà presentato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum in programma dal 2 al 5 novembre prossimi.

Un importante appuntamento che, attraverso uno stand incentrato sugli itinerari culturali, della terra e del mare, permetterà di comunicare e rafforzare le azioni per la strutturazione del prodotto turistico, declinato anche sui tesori archeologici presenti nel territorio.

Oramai da diverso tempo l’impegno quotidiano è la promozione dei segmenti di turismo che portano alla diversificazione, oltre che alla destagionalizzazione già avviata con successo, dei flussi turistici verso la Puglia.

Il patrimonio archeologico del territorio (ma non solo) è capace di contribuire a consolidare la internazionalizzazione della Regione Puglia, culla delle civiltà del Mediterraneo.”

La Puglia dei Musei, il patrimonio si mette in rete” è lo slogan con cui la Puglia si presenta quest’anno alla Borsa Mediterranea del turismo archeologico.

Anche i territori di Brindisi, Lecce e Taranto ne saranno protagonisti attraverso uno spazio prestigioso che la Regione concederà all’interno del proprio stand.

Se ne è parlato questa stamattina -sabato 21 ottobre- durante una conferenza stampa organizzata da Carmen Mancarella, responsabile della rivista di turismo e cultura “Spiagge” insieme al sindaco di Muro Leccese, Antonio Donno, al sindaco di Poggiardo, Antonio Ciriolo, all’assessore del Comune di Cavallino, Paolo Morelli e al sindaco di Mesagne Antonio Matarrelli.

L’incontro si è tenuto nella sala consiliare del comune di Mesagne, dove è anche pervenuto il saluto di Elio Ciccarese, sindaco di Torchiarolo.

L’occasione ha permesso di presentare un progetto che, di fatto, rappresenta una sorta di alleanza turistica tra i comuni delle province di Brindisi, Lecce e Taranto di origine messapica. Il tutto alla presenza del coordinatore dei Poli biblio-museali della Regione Puglia, Luigi De Luca, e del referente regionale del welfare culturale e turistico, Michele Cataldo,

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“Il prossimo 3 novembre dalle 15,00 alle 16,30, nella prestigiosa Sala Cerere allestita per accogliere la prestigiosa iniziativa culturale, racconteremo monumenti e progetti che narrano e valorizzano le tracce di civiltà messapica, elemento caratterizzante l’identità culturale della nostra regione”, ha detto il primo cittadino di Mesagne, Antonio Matarrelli.

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Interverranno Grazia Di Bari, Consigliere delegato alle Politiche Culturali della Regione Puglia, Aldo Patruno, Direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Anna Maria Candela, Dirigente Tutela e Valorizzazione dei Patrimoni Culturali della Regione Puglia e Marinella Pucci, “Associazione Mecenate 90”.

A seguire la conferenza stampa “Le Città Messapiche del Salento” alla presenza dei sindaci dei territori interessati. Modera Carmen Mancarella, Direttore responsabile di “Spiagge”.

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è sede dell’unico Salone espositivo al mondo nel suo genere e di ArcheoVirtual, l’innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali, oltre che opportunità di business per gli operatori dell’offerta nel Workshop con i Buyer esteri selezionati dall’ENIT.

Obiettivo dell’iniziativa è valorizzare Parchi e Musei Archeologici, promuovere destinazioni turistico archeologiche, favorire la commercializzazione, contribuire alla destagionalizzazione e incrementare le opportunità economiche e gli effetti occupazionali.

La BMTA si conferma occasione di incontro, approfondimento e divulgazione di temi inerenti fruizione, gestione, valorizzazione del patrimonio archeologico e la promozione del segmento archeologico del turismo culturale per il business professionale, gli operatori turistici e culturali del pubblico e del privato, i viaggiatori, il mondo scolastico e universitario, i media.

 

 

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