L’eccellenza nello studio, tra i 25 Alfieri del Lavoro del 2023 anche uno studente di San Vito dei Normanni

Si tratta di Emanuele Vita che, insieme ad altri 24 studenti, ha ricevuto direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza di Alfiere del Lavoro

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Non solo l’eccellenza dell’industria e della grande imprenditoria italiana, ma anche l’impegno e la dedizione nello studio e nella vita scolastica.

Ogni anno insieme ai venticinque neo Cavalieri del Lavoro vengono premiati al Quirinale anche 25 tra i migliori studenti d’Italia: sono gli Alfieri del Lavoro.

Istituito nel 1961 dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, il Premio Alfieri del Lavoro è destinato ogni anno a 25 studenti che abbiano terminato la scuola secondaria superiore con il massimo dei voti.

Tra i nuovi Alfieri del Lavoro selezionati nel 2023 insigniti della Medaglia del Presidente della Repubblica c’è anche Emanuele Vita di San Vito dei Normanni, classe 2004, che ha ricevuto l’onorificenza a conclusione di una carriera scolastica impeccabile.

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Ex studente del Liceo Scientifico Leonardo Leo di San Vito dei Normanni, facente parte del Polo liceale Marzolla Leo Simone Durano, diretto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Carmen Taurino, lo studente ha ricevuto direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza di Alfiere del Lavoro.

Un curriculum scolastico, quello di Emanuele, che parte da un 10 e lode conseguito agli esami di terzo anno di Scuola Secondaria di Primo grado, per arrivare alla media del 10 nei cinque anni di liceo conclusosi con il meritato 100 e lode agli Esami di Stato di luglio 2023.

Tanti sono stati i progetti e le attività scolastiche che la Scuola gli ha proposto e a cui lui ha sempre risposto con entusiasmo, dalle Olimpiadi e competizioni scientifiche ai Progetti su Legalità e cittadinanza attiva, alle certificazioni linguistiche e informatiche, ai progetti di robotica, permettendogli così di arricchire il curriculum che ha colpito la Commissione valutatrice al punto da decidere di assegnare a lui la prestigiosa onorificenza, insieme ai 24 studenti più meritevoli d’Italia.

Nel corso degli anni Emanuele Vita ha dimostrato sempre grande impegno e dedizione costanti mettendo a disposizione della sua scuola le competenze maturate sul campo nelle varie discipline, mosso sempre da un profondo senso del dovere, distinguendosi per la sua onestà intellettuale.

Il neo Alfiere, dopo aver frequentato presso il liceo Leo l’indirizzo Scienze Applicate, è ora iscritto al primo anno della Facoltà di Ingegneria elettronica e delle Tecnologie Internet presso il Politecnico di Bari dove frequenta il Collegio di Merito ASIRID – Alta Scuola Internazionale Residenziale per Innovatori Digitali.

“Mi piacerebbe diventare un ingegnere”, dice raccontando anche i giorni che hanno preceduto la “premiazione”.

“Sono stato chiamato dai miei genitori che mi hanno detto di mettermi subito in contatto con Roma. Appena l’ho fatto una voce femminile mi ha detto che ero diventato un nuovo Alfiere del Lavoro”.

Nelle sue parole si leggono emozione, ma anche tanto orgoglio per questo prestigioso riconoscimento e grande attaccamento alla propria terra.

“Vorrei abbattere lo stereotipo delle menti pugliesi che vanno altrove quando possiamo valorizzare benissimo la nostra terra”, sottolinea a riguardo.

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Ora Emanuele Vita vive a Bari nel collegio Poggiolevante (Collegio Universitario di Merito IPE) e qui Inizio modulo e qui si sta dedicando a progetti di ricerca orientati all’ecosostenibilità.

E’ un riconoscimento prestigioso non solo per Emanuele ma anche per la sua scuola, il Liceo scientifico Leonardo Leo, che negli anni continua a dimostrare la validità della sua ricca offerta formativa che permette ai suoi studenti di conseguire competenze spendibili sia nel proseguimento degli studi che in campo lavorativo. Per il polo liceale Marzolla Leo Simone Durano Emanuele è già il secondo studente, nel giro di sei anni, ad essere insignito di questo titolo di eccellenza. Nel 2017 era toccato a Giuseppe Muto, brillante diplomato del liceo classico Marzolla

Gli altri 24 Alfieri del Lavoro selezionati nel 2023 insigniti della Medaglia del Presidente della Repubblica sono: Veronica Capone (Lecce), Giada Bellelli (Modena), Michele Bertoli (Udine), Alessandro Burzacchini (Bologna),  Antonietta Anita Cacioppo (Agrigento), Maria Cantillo (Salerno), Emanuele Giuseppe Capri (Frosinone), Lorenzo Citterio (Belluno), Alessio Giuseppe Corvaia (Enna), Giuseppe Di Fazio (Latina), Francesca Sabatino (Teramo), Beatrice Gramegna (Imperia), Antonio Iannarelli (Isernia), Rosa Legramandi (Bergamo), Samuele Mignogna (Campobasso), Ludovica Pantusa (Cosenza), Mariagrazia Razzano (Caserta), Giulia Sartelli (Macerata), Luigia Maria Semino (Alessandria),  Marco Solesio (Biella), Katharina Stieger (Bolzano), Anna Toso (Verona) e Lucrezia Valgimigli (Siena), Federica Venturelli (Cremona).

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Per il 2023 i dirigenti scolastici hanno segnalato 3.563 studenti, di cui 3.296 con i requisiti richiesti: votazione minima di 9/10 al diploma di Licenza Media e almeno 8/10 di media per ciascuno dei primi quattro anni della Scuola Superiore. La votazione di 100/100 all’esame di Stato è stata successivamente verificata solo per i candidati della graduatoria finale. Tra questi 2.239 donne e 1.324 uomini.

La provenienza territoriale dei 25 Alfieri 2023 è rappresentata da 11 Province del Nord4 del Centro 10 del Sud e Isole distribuite in 16 Regioni. Dei premiati 10 sono donne e 10 sono uomini; 24 hanno conseguito un diploma liceale e 1 un diploma tecnico. Le medie dei venticinque Alfieri del Lavoro del 2023 vanno da 9,83 a 10; 24 Alfieri del Lavoro hanno ottenuto la lode all’esame di Stato.

Il numero dei premiati è legato a quello dei Cavalieri del Lavoro, a rimarcare la continuità dell’impegno nello studio e nella vita. Agli Alfieri del Lavoro va l’attestato d’onore e la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Nato nel 1961, in coincidenza del centenario dell’Unità d’Italia, il Premio Alfieri del Lavoro nel 2021 ha compiuto il suo 60° anniversario. Dal 1961 al 2023 sono stati designati 1.583 Alfieri del Lavoro.

 

 

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