Maturità 2023 al via: quest’anno impegnerà 536mila maturandi in tutta Italia.

Cosa si può portare agli esami (e cosa no): ok vocabolari, penne, snack e acqua. Vietati i cellulari

seconda prova

Ci siamo: la maturità 2023 è arrivata, il conto alla rovescia volge al termine e quest’anno metterà alla prova 536mila maturandi in tutta Italia.

Sarà il primo esame del ritorno alla normalità dopo i due anni di pandemia, con regole diverse un base alle restrizioni anti Covid decise dal Governo.

TOTO TRACCE

Tra gli studenti, oltre all’inevitabile ultimo ripasso per la prima e la seconda prova, scatta anche la corsa alle ipotesi più accreditate di tracce.

Si parla soprattutto di D’Annunzio e Svevo, ma ci sono anche argomenti di attualità come la guerra in Ucraina. Non mancano poi gli spunti sul tema del digitale con il metaverso e l’intelligenza artificiale, ma attenzione agli anniversari: dagli 80 anni della caduta del fascismo, ai 75 dall’entrata in vigore della Costituzione italiana.

Sono queste le ipotesi principali degli studenti per le tracce della prova scritta di italiano per l’esame di maturità che inizia domani (mercoledì 21 giugno).

Quelle impossibili? Per motivi diversi, Italo Calvino, Giuseppe “Peppino” Impastato  e forse Alessandro Manzoni.

LA ROAD MAP

Si parte domani (mercoledì 21 giugno) con la prima prova scritta, uguale per tutte le scuole.

Le modalità sono identiche per tutti gli istituti (licei, tecnici e professionali) e i candidati avranno sei ore di tempo per elaborare i contenuti e consegnare lo scritto finale che verrà poi valutato dalle 14mila commissioni nominate dal Miur. Superato lo scoglio della prova di italiano, giovedì 22 giugno gli studenti dovranno affrontare la seconda prova, che sarà diversa per ogni istituto: matematica per gli studenti del liceo scientifico, latino per il classico e un esame tecnico per le alte scuole.

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Gli scritti si chiuderanno il 27 giugno con la terza prova: un questionario a risposta chiusa sulla scia delle simulazioni svolte durante l’anno.

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

Otto maturandi su dieci temono di non dormire, quattro maturandi su 10 sono intenzionati a festeggiare la notte degli esami con amici o compagni di classe. Un terzo, invece, passerà la sera precedente la prima prova a studiare.

Questo il sentimento alla vigilia della partenza della ricorrenza che da generazioni unisce migliaia di studenti.

A segnalarlo è il tradizionale sondaggio della vigilia effettuato dal portale Skuola.net, che nelle scorse ore ha interpellato 1.000 ragazzi e ragazze di quinto superiore.

LA MUSICA COME VALVOLA DI SFOGO

Sempre secondo Skuola.net, ben due studenti su tre in questi giorni stanno sfruttando la più classica delle ”compagnie”, la musica, per sopravvivere all’ultimo sprint prima della prova finale, usandola come valvola di sfogo: il 39% per allentare la tensione, il 29% per darsi la carica per affrontare col giusto piglio l’avvicinamento all’appuntamento.

E ‘Notte prima degli esami” di Antonello Venditti, viene ancora considerata da tutti (89%) la canzone ufficiale per questo evento, nonostante siano passati quasi 40 anni dalla sua uscita (è datata 1984).

Dietro di lei, ”We are the champions” dei Queen, indicato come preferito dall’11% degli intervistati e terzo gradino del podio (8% dei voti) per ”I migliori anni della nostra vita” di Renato Zero.

A voi tutti , carissimi studenti, giunga un calorosissimo “In bocca al lupo” dalla redazione di mesagnenotizie.it

 

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