Maturità 2023: le tracce della prima prova scritta

Sette le tracce suddivise in tre diverse tipologie. Ci sono Moravia con un brano tratto da "Gli Indifferenti" e Salvatore Quasimodo con "Alla nuova luna", ma anche tracce su testi di Piero Angela e Oriana Fallaci

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Ci siamo. Sono iniziati oggi gli esami di maturità 2023, i primi ad abbracciare la normalità del pre-Covid. Per i 536.008 studenti (521.015 candidati interni e 14.993 esterni) interessati questa mattina è scattata la prima prova scritta d’italiano (durata 6 ore), comune a tutti gli indirizzi.

Il ministero puntuale alle 8.30 ha reso noto il codice che ha consentito di decrittare le tracce: da Quasimodo (con “Alla nuova luna” che fa parte della raccolta “La Terra impareggiabile”) a Moravia (con un brano tratto da “Gli Indifferenti”), da ‘L’idea di nazione’, di Federico Chabod, al libro testamento Piero Angela, ‘Dieci cose che ho imparato’.

Poi un passaggio tratto da ‘Intervista con la storia’ di Oriana Fallaci. quindi nella tipologia C la lettera scritta all’ex ministro Patrizio Bianchi dal mondo accademico per la ripresa degli esami di maturità (la lettera fu scritta durante il periodo della pandemia), e un testo di Marco Belpoliti tratto da ‘Elogio dell’attesa nell’era di WhatsApp’.

La prova di Italiano, comune a tutti gli indirizzi, prevede sette tracce (ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale) suddivise in tre diverse tipologie: due analisi del testo (uno poetico e l’altro di prosa), 3 tracce di testo argomentativo e 2 temi di attualità (

In cosa consistono le tracce

Del testo tratto da “Gli indifferenti”, romanzo d’esordio di Moravia, i protagonisti sono i fratelli Carla e Michele Ardengo, incapaci di opporsi ai propositi di Leo Merumeci, amante della loro madre che tenta di impossessarsi dei beni e della villa di loro proprietà. Di fatto gli studenti devono sintetizzare il contenuto, rispondere ad una serie di domande punto per punto o costruendo un unico discorso, commentare il brano proposto elaborando una propria riflessione sulla rappresentazione del mondo borghese come delineata criticamente da Moravia e, volendo, mettendo il testo in relazione ad altri suoi scritti o facendo riferimento ad autori italiani e stranieri.

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Invece “Alla nuova luna” fa parte invece della raccolta “La terra impareggiabile” pubblicata nel 1958 che testimonia – si legge nella traccia proposta ai maturandi – l’attenzione di Quasimodo per il mondo a lui contemporaneo e la sua riflessione sul progresso scientifico e sulla responsabilità degli scienziati in un’epoca di importanti innovazioni tecnologiche. Il candidato deve rispondere ad una serie di domande di comprensione ed analisi del testo e facendo riferimento alla produzione poetica di Quasimodo elaborare una propria riflessione sulle modalità con cui la letteratura affronta i temi del progresso. Quasimodo entra nell’olimpo degli autori più proposti alla Maturità in era moderna, raggiungendo, a quota tre, Montale e Ungaretti. L’autore siciliano è stato proposto infatti nel 2002 e nel 2014, selezionato dagli allora ministri Moratti e Giannini.

Quanto al testo tratto da Federico Chabod “L’idea di nazione”, edito da Laterza nel 1961, viene chiesto allo studente di riassumerne il contenuto e di rispondere ad una serie di domande sulle esigenze e gli obiettivi di Cavour nei confronti dell’Italia, sulla visione di Mazzini rispetto al fine supremo della nazione e cosa intende per ‘umanità’. Si chiede anche di esporre le proprie considerazioni e riflettere sul valore da attribuire all’idea di nazione, facendo riferimento agli studi fatti e alle letture personali ed organizzando un testo in cui tesi e argomenti siano coerenti e coesi.

 

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