Maturità 2023: oggi i maturandi affrontano la seconda prova

Alle 8,30 l'apertura del plico che ha sancito l'inizio ufficiale della seconda prova. Un brano di Seneca al liceo classico, problemi con funzioni allo scientifico

seconda prova

Dopo l’intensa prima giornata che ha visto i maturandi impegnati con le tracce di italiano, oggi la Maturità 2023 è entrata nel vivo con la seconda prova scritta (quest’anno elaborata direttamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito), di solito lo step più temuto dai maturandi che si “interfacciano” con la materia caratterizzante del proprio indirizzo di studio.

Gli studenti (che hanno disposizione dalle 6 alle 8 ore), attraverso lo svolgimento del secondo scritto, hanno la possibilità di totalizzare un massimo di 20 punti, così come per le altre prove.

Al liceo classico il testo scelto per la seconda prova è un brano di Lucio Anneo Seneca, “Chi è saggio non segue il volgo” tratto da “Lettere morali a Lucilio”, una raccolta di 124 lettere suddivise in 20 libri, scritte dall’autore negli ultimi mesi di vita. Il brano in questione è tratto dalla lunghissima epistola 94 del quindicesimo libro costituita da settantaquattro paragrafi.

E’ un testo in cui l’autore si rivolge all’amico Lucilio per illustrargli come i precetti filosofici possano condurre alla virtù anche in mezzo ai falsi valori. Oltre alla traduzione, gli studenti devono cimentarsi nella seconda parte del compito con la comprensione e l’interpretazione del testo, l’analisi linguistica e stilistica, un approfondimento e riflessioni personali sul tema.

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Seneca è uno degli autori più proposti alla Maturità: l’ultima volta che è uscito era il 2017. Sale così al primo posto della “classifica” degli autori più proposti alla Maaturità dal dopoguerra ad oggi: con 16 “apparizioni” uguaglia Cicerone, che è invece assente dal 2009.

Per quanto riguarda il liceo scientifico, i due problemi di matematica concernono lo studio di una funzione.

Gli otto quesiti riguardano l’analisi matematica: l’applicazione del Teorema di Rolle, lo studio degli zeri di una funzione ma anche geometria analitica e calcolo delle probabilità.

Nei licei per le Scienze Umane, per l’indirizzo scienze umane, la traccia è divisa in due parti.

La prima è un brano tratto dall’opera Il metodo. Etica del filosofo Edgar Morin, la seconda è su un estratto dagli Scritti Civili di Vittorio Bachelet.

Terminati gli scritti, inizieranno i colloqui, il calendario è deciso dai singoli istituti.

L’obiettivo è quello di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente. Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) e le competenze acquisite nell’ambito dell’educazione civica.

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