Mesagne: questa sera Stefania Battistini presenta il suo libro “Una guerra ingiusta”

L’inviata di guerra per il Tg1 Rai ci accompagna nell'Ucraina sotto assedio attraverso i ritratti delle città colpite, delle case sventrate, delle scuole che al posto delle cartine geografiche sulle pareti mostrano cartelli che illustrano le armi

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Stefania Battistini, inviata di guerra per il Tg1 Rai, sarà questa sera (venerdì 30 giugno) a Mesagne dove nel Parco Potì (a partire dalle ore 20,00) presenterà il suo libro “Una guerra ingiusta”, Piemme editore.

L’evento è organizzato dal Comitato del Parco urbano e da Taberna Libraria di Latiano.

Nel libro l’autrice accompagna il lettore attraverso gli orrori della guerra in Ucraina, raccontando le vite spezzate delle vittime del conflitto e le storie di umanità di coloro che, nonostante tutto, non vogliono smettere di credere nella pace.

“Normal”. Questa è la reazione del popolo ucraino nel Donbas al suono delle scariche di colpi. – Ci siamo abituati -. Il 21 febbraio 2022 Putin ordina l’ingresso delle forze armate russe in Donbas per quella che chiama “operazione di mantenimento della pace”, però sono già otto anni che la regione più orientale dell’Ucraina vive nel terrore di un conflitto iniziato in sordina. Ma ci si può davvero abituare alla guerra e al fatto di poter morire in qualsiasi momento? Stefania Battistini, tra i primi a testimoniare gli orrori della guerra, ci accompagna nell’Ucraina sotto assedio attraverso i ritratti delle città colpite, delle case sventrate, delle scuole che al posto delle cartine geografiche sulle pareti mostrano cartelli che illustrano le armi. E soprattutto ci racconta le persone dalle vite spezzate che, nonostante tutto, non vogliono smettere di credere nella pace.

Con la giornalista dialogherà Raffaele Romano e il giornalista brindisino Nico Lorusso. La presentazione è patrocinata dalla città di Mesagne. Ingresso libero e gratuito.

CHI E’ STEFANIA BATTISTINI

Laureata in Scienze della Comunicazione, è una giornalista professionista dal 2007.

Da anni lavora per il Tg1 e si è spesso distinta per il coraggio e la professionalità dimostrati come inviata in zone di guerra, fra cui il Kurdistan, la Siria e, adesso, l’Ucraina.

In passato la giornalista si è a volte trovata in situazioni di pericolo, come quando venne minacciata da un uomo armato di pistola ma tutto, fortunatamente, finì nel migliore dei modi.

«Credo sia importante far capire, in un’epoca in cui tutti abbiamo facilità a reperire informazioni, che il ruolo dell’inviato di guerra è ancora fondamentale. Solo chi sta sul campo, assiste con i propri occhi a quello che accade, raccoglie le testimonianze delle vittime, può sgombrare il campo dalla propaganda e dalle fake news», ha detto di recente in una intervista a Famiglia Cristiana.

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