MesagneNotizie festeggia il suo primo anno

Vogliamo arrogarci il merito di aver fatto lavorare chi voleva fare il bello e il cattivo tempo senza sprecarsi più di tanto e ricevendo prebende

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Buon anno, innanzi tutto! Volevamo spegnere con voi la prima candelina sull’ideale torta che MesagneNotizie, meritatamente crediamo, è andata a confezionare.

Il primo compleanno per le persone è quasi come un centenario o come quelli che segnano, di cinque anni in cinque anni, il percorso dell’esistenza. Al primo anno, però, si fa festa grande, quasi fosse un diciottesimo. Alcuni bambini a un anno camminano, altri – opportunamente educati dai genitori – abbandonano il pannetto e avvisano quando hanno da espletare bisogni… Un sito di notizie non gode di queste gioie: potremmo dire, però, utilizzando il vernacolo, che MesagneNotizie è «scapulatu ti lu primu ggiurnu». Peraltro, non ha mai mortificato i propri lettori con inattese ed improvvide «pipì» in un ambiente ed in un momento storico come l’attuale in cui ci sta sui social crede di essere al centro del mondo e – senza regole – dispensa consigli non richiesti.

Come i bambini riempiono una casa, abbiamo la pretesa, in questo anno che ci lasciamo alle spalle, di aver offerto alla comunità un esempio di libertà di informazione, obbligando – esattamente, “obbligando” – a sollevare le terga dalla scrivania chi aveva la presunzione di controllare il mondo, forte di una presunta posizione dominante. Vogliamo arrogarci il merito di aver fatto lavorare chi voleva fare il bello e il cattivo tempo senza sprecarsi più di tanto e ricevendo prebende. Esse non ci interessano e non per impersonare la volpe della favola che quando non arriva all’uva dice che è acerba.

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Piuttosto ci piace essere quel bambino dei “Vestiti dell’imperatore” di Andersen, che più d’una volta sono stati capaci di dire le cose come stanno, senza urlare «il re è nudo!», ma costringendo l’informazione ad occuparsi del caso. Siamo stati bravi allevatori di struzzi: li abbiamo abituati a non insabbiare il capo sotto la sabbia e ne hanno guadagno tutti in dignità.

MesagneNotizie spegne la candelina sulla torta avendo offerto ogni giorno almeno 4 o 5 notizie. Notizie, cioè «un’informazione su un fatto o un avvenimento (in corso o concluso)». Non abbiamo creato nulla e siamo entrati in un apparente aeropago con diversi soggetti: adesso sentiamo che due intendono lasciare. L’invito, innanzi tutto, è a proseguire lungo la linea che ciascuno si era data, ma se così non dovesse essere c’è da dire che Mesagne così diventa più povera di contenuti e soprattutto fa il gioco, perverso, di quanti intendono prospettare una sola visione della cosa: la loro o quella che più è vicina alla loro. Se non una dittatura, una democrazia apparente con la sostanza di una dittatura. E già la vediamo la lista pronta per la nuova campagna elettorale perché va ricordato che in primavera si vota: «contenuta in un cerchio un carro con postiglione trainato da quattro cavalli».

La lista del carro, appunto, nelle sue molteplici accezioni, nessuna delle quali riguarda MesagneNotizie.

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