Si è conclusa ieri sera (sabato 25 maggio 2024) nel Teatro Olmi di Latiano la 2^ edizione del progetto “Percorsi di Legalità” con l’attribuzione alla giovanissima Elisabetta Sanasi del premio “Cultura è Legalità“.

Un progetto che ha focalizzato la sua attenzione sull’educazione alla legalità, intesa come disciplina trasversale che impegna tutti i docenti e che è “finalizzata alla formazione del buon cittadino, una persona che stia bene con sé e con gli altri, responsabile, partecipe alla vita sociale e solidale, che conosca le problematiche ed i pericoli del mondo che la circonda per imparare a prevenirli o tentare di risolverli”.

Percorsi di Legalità” ha voluto pertanto stimolare una riflessione e un confronto sulle tematiche della cittadinanza responsabile, dell’educazione alla legalità democratica e della partecipazione attiva, avvicinando i giovani al tema, creando in loro un interesse personale, chiamandoli a rispondere concretamente prendendosi un impegno.

La proposta progettuale parte dall’idea di promuovere un’offerta strutturata, che coinvolga il territorio di Latiano e della Provincia brindisina e che a sua volta racchiuda tutte quelle realtà associative che da anni lavorano insieme. Per questo, le azioni proposte, sono state seguite da un’equipe di coordinamento, composta dai soggetti proponenti e dai partner sostenitori che hanno deciso di “sposare” il progetto e che si è arricchita grazie al contributo di tutti i partner (scuole, insegnanti, studenti, associazioni del territorio).

“E’ stato un cammino lungo, ma particolarmente entusiasmante e utile”, ha detto il Sindaco di Latiano Cosimo Maiorano.

L’obiettivo dell’iniziativa è stato il contrasto e la lotta alla cultura mafiosa e la riaffermazione della centralità delle leggi, fondamento della democrazia e della libertà. Il tutto attraverso cinque eventi che lo hanno caratterizzato: uno spettacolo musicale sulla Shoah, la proiezione del film “Lea Garofalo” con la presenza dell’interprete principale, Vanessa Scalera, lo spettacolo teatrale “Far finta di essere Gaber” con il sostituto procuratore presso la corte d’appello di Lecce Salvatore Cosentino, l’incontro con Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato giornalista e conduttore radiofonico ucciso dalla mafia.

Infine ieri sera lo spettacolo musicale tenuto da alcuni ragazzi delle scuole superiori della provincia (Giole Lucicesare, Elisabetta Sanasi, Francesca Gagliani, Viola Maria Rizzo, Gabriele Musiello e Francesco Carbotti) e dal Coro Arcobaleno delle Note dell’Istituto Comprensivo di Latiano do che hanno interpretato brani che trattavano di giustizia, di solidarietà di eguaglianza, di Legalità. Protagonisti della serata anche un gruppo di ragazzi extracomunitari del Centro Provinciale di Istruzione per Adulti, i quali hanno portato la loro testimonianza sui principi fondamentali, i diritti, i doveri, i rapporti civili ed etico-sociali che sono il fondamento della Costituzione Italiana.

Presenti in sala il Dott. Onofrio Vito Padovano con al suo fianco il Dott. Antonio De Donno (Procuratore Capo presso la procura della Repubblica di Brindisi, il Dott. Salvatore Cosentino (Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Corte d’appello di Lecce), il Dott. Leonardo Acquaro (Colonnello dei Carabinieri di Brindisi), il Dott. Piergiorgio Vanni (Colonnello della Guardia di Finanza di Brindisi), oltre al Capitano Vito Sacchi (Comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Vito dei Normanni), il Commissario Capo Giuseppe Massaro (Dirigente del Commissario di Pubblica Sicurezza di Mesagne) e i Marescialli dei Carabinieri del Comando di Latiano, Luigi Raffaele e Angelo Ruggiero, la Dott.ssa Rosaria Oliva (Comandante della Polizia Locale di Latiano), Valerio D’Amici in rappresentanza dell’Associazione LIBERA, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Latiano, Prof.ssa Ornella Manco e la Prof.ssa Anna De Micheli per il CPIA (Centri per l’Istruzione degli Adulti).

“Possiamo dire che a suggellare l’importanza, ma soprattutto l’utilità del nostro progetto ieri sera (sabato 25 maggio, ndr), al nostro fianco, vi era la presenza tangibile dello Stato Italiano”, ha quindi sottolineato il primo cittadino del piccolo centro messapico.

“Ad ognuno di loro va il mio ringraziamento per aver accolto il nostro invito ma soprattutto per il delicato servizio che giornalmente prestano alle nostre comunità per garantire sicurezza, controllo del territorio, per contrastare la criminalità, per garantire, quindi, la Legalità”.

 

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