Nella mensa dei poveri per un giorno: la nuova esperienza del 2° Circolo Didattico di Mesagne

La Dirigente Ornella Manco: “Sono esperienze che ci fanno conoscere realtà diverse rispetto a quelle in cui abbiamo la fortuna di vivere”

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“Una giornata particolare”: potremmo rubare il titolo al celebre film di Ettore Scola.

Per una rappresentanza del gruppo docente e non docente del 2° Circolo Didattico “Giovanni XXIII” di Mesagne lo è stata certamente. Oggi (domenica 14 gennaio 2024) sono stati proprio loro a “darsi da fare” alla mensa dei poveri di Casa Zaccheo.

L’esperienza del “farsi DONO” ha vissuto pertanto la sua seconda domenica all’insegna della solidarietà. Sette giorni fa erano stati i genitori dello stesso 2° Circolo di Mesagne che, nella prospettiva di costruire una rete solidale tra scuola, famiglia e territorio, avevano risposto positivamente e con grande entusiasmo all’invito della Dirigente Scolastica, prof.ssa Ornella Manco, di vivere l’esperienza presso la Casa di Zaccheo di Mesagne.

Oggi è toccato ad una rappresentanza del gruppo docente e non docente ritrovarsi nella struttura che ogni giorno dispensa un pasto per i più bisognosi. Qui ti rendi conto che potresti essere tu dall’altra parte, che potresti essere tu lì a chiedere un pasto. Ed allora capisci di essere fortunato. E comprendi che questa realtà è davvero importante e tutti possono dare una mano.

“Toccare con mano e vedere con gli occhi che la povertà reale esiste ci aiuta a crescere e ci rende ancora più disponibili a essere solidali e a dare aiuto e supporto a chi ha bisogno”, ha detto la Dirigente Ornella Manco al termine della giornata.

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“Esperienze come quelle fatte oggi ci fanno conoscere realtà diverse rispetto a quelle in cui abbiamo la fortuna di vivere e questo ci aiuta a valorizzare le diversità e ad imparare che esiste un’altra città, fatta di tante persone in difficoltà che hanno bisogno del sostegno di ciascuno di noi”.

Cucinare per chi si trova in uno stato di disagio non si esaurisce con il preparare e dare del cibo a chi non può permetterselo. Ma è qualcosa che va oltre. Il donare diventa allora un accompagnamento della persona ed ecco che queste iniziative diventano importanti perchè gettano dei semi di valori e di esempi alle nuove generazioni da cui può nascere un sentimento di solidarietà collettiva. Sono azioni concrete di volontariato e solidarietà verso i più poveri che diventano esperienze e tappe indispensabili della crescita personale di ognuno di noi. E i comportamenti solidali e le esperienze di volontariato hanno certamente un alto valore formativo.

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