Operazione da parte i Carabinieri della Compagnia di Castellaneta, con l’ausilio dei militari del Comando Provinciale di Taranto e del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno

Eseguite due ordinanze di custodia cautelare, a carico complessivamente di 12 persone (di cui 10 maggiorenni: 8 in carcere e 2 agli arresti domiciliari e 2 minorenni)

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Alle prime ore di questa mattina (giovedì 20 luglio 2023), i Carabinieri della Compagnia di Castellaneta, con l’ausilio dei militari del Comando Provinciale di Taranto e del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare, a carico complessivamente di 12 persone (di cui 10 maggiorenni:  8 in carcere e 2 agli arresti domiciliari e 2 minorenni), emesse dai G.I.P. del Tribunale Ordinario e del Tribunale per i Minorenni di Taranto, che hanno ritenuto esistessero, a loro carico, plurimi elementi indiziari in ordine all’aver, a vario titolo, concorso nella commissione dei reati di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e di estorsione.

L’indagine è stata sinergicamente diretta dalle Procure Ordinaria e per i Minorenni di Taranto e condotta anche con sofisticate attività tecniche. Da quanto emerso, gli arrestati, rifornendosi dalle piazze di Taranto e Bari, avevano creato una redditizia rete di spaccio di cocaina e hashish, nella zona di Castellaneta, dove sono presenti alcuni locali notturni, che ogni anno, soprattutto di estate, richiamano tantissimi ragazzi provenienti da tutta la Puglia. Lo spaccio avveniva in strada, grazie alla presenza di giovani pusher, ed anche in un appartamento. Gli acquirenti, tramite social, concordavano quantità e prezzo, per poi ritirare lo stupefacente, che si trovava ben nascosto sotto uno zerbino, avendo prima lasciato, lì, il denaro.

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Gli indizi raccolti durante le indagini hanno consentito di ipotizzare come il territorio di Castellaneta fosse stato suddiviso, da parte degli arrestati, in un due distinte zone per lo smercio dello stupefacente; in un’occasione, infatti, uno degli indagati aveva aggredito fisicamente uno degli altri arrestati, “reo” di aver spacciato in quello da lui ritenuto essere “il proprio territorio” e per tutta risposta, sarebbe, poi, stata organizzata una vera e propria spedizione punitiva, da parte degli spacciatori rivali, nei suoi confronti. Lo stesso era stato legato ad un’auto e trascinato per circa 20 metri.

Durante le indagini, complessivamente, sono state arrestate, in flagranza di reato, 3 persone, denunciate in s.l. 5 e sequestrati: due pistole clandestine, complete di caricatori e munizionamento, perfettamente funzionanti; circa 500 gr. di cocaina, 300 gr. di hashish e 50 gr. di marijuana, nonché 11.000,00 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Nel corso delle odierne operazioni, a seguito di perquisizioni, venivano rinvenuti 14 grammi di cocaina e 12 grammi di marijuana.

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