Per il Natale 2023 i pugliesi hanno speso a tavola ben 320milioni di euro

Se nel menu della vigilia è stato scelto di servire soprattutto il pesce presente in 8 tavole su 10 (78%), a Natale ha prevalso la carne con bolliti, arrosti e fritti, ma anche paste ripiene, tortellini in brodo, pizze rustiche, calzoni e i dolci fatti in casa

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I pugliesi hanno speso oltre 320 milioni di euro per i cibi e le bevande da portare in tavola tra la cena della vigilia, i pranzi di Natale e Santo Stefano e oltre nove pugliesi su dieci (89%) hanno deciso di  trascorrere a casa con parenti o amici.

E’ il bilancio che è stato stimato dalla Coldiretti Puglia, con la spesa per la tavola dei pugliesi delle festività natalizie per la lunga maratona a tavola che si chiude oggi 26 dicembre con la ricorrenza di Santo Stefano.

“Se nel menu della vigilia”, dice Coldiretti Puglia, “è stato scelto di servire soprattutto il pesce presente in 8 tavole su 10 (78%), a Natale ha prevalso la carne con bolliti, arrosti e fritti, ma anche paste ripiene, tortellini in brodo, pizze rustiche, calzoni e i dolci fatti in casa, con il record di una media di 3 ore trascorse in cucina per la preparazione dei piatti, dal quale si evidenzia il ritorno delle tavolate con in media 8/10 persone a condividere il menu più importante dell’anno”.

La spesa totale (espressa in milioni di euro) in Puglia per il Natale è stata di 321 milioni di euro così suddivisa: 119 milioni per pesce, carne, ragù e salumi, ecc.; 57 per spumante, vino e altre bevande; 34 per dolci, panettone e pandoro; 60 per frutta, ortaggi e conserve; 25 per pasta e pane; 26 per formaggi e uva.

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E con il pranzo di Santo Stefano si chiude il periodo delle festività natalizie, con l’immancabile lasagna o la variante della pasta al forno, verdure fritte e salumi e formaggi, aspettando i festeggiamenti per il cenone di fine anno ed il pranzo di capodanno.

Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per quasi nove italiani su dieci (89%) assieme alla frutta locale di stagione (88%), mentre il panettone con il 78% batte di misura nelle preferenze il pandoro fermo al 73% anche se ben il 58% scegli anche i dolci della tradizione locale. Ma c’è anche un 41% che si è messa alla prova con farina e mattarello per preparare da solo il dolce delle feste.

“Per la maggioranza delle tavole è stato scelto un menu a base di prodotti o ingredienti locali con una spesa stimata”, conclude la Coldiretti regionale, “in 119 milioni di euro per pesce e le carni compresi i salumi, à 57milioni di euro per spumante, vino ed altre bevande, 34 milioni di euro per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 60 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 25 per pasta e pane e 26 milioni di euro per formaggi e uova”.

 

 

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