Polizia di Stato: due persone agli arresti domiciliari per reati di maltrattamenti in famiglia

Loperazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Mesagne

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A seguito di due diversi episodi di “codice rosso”, personale del Commissariato di P.S. di Mesagne ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica e ha arrestato in flagranza di reato un’altra persona sottoponendolo alla medesima misura.

Entrambi si sarebbero resi responsabili di reati di maltrattamenti in famiglia nei confronti delle rispettive compagne.

I provvedimenti restrittivi sono scaturiti dalle denunce delle vittime, le quali hanno avuto il coraggio di denunciare i tanti episodi di violenza subiti.

In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione delle violenze contro le donne“, si esortano tutte le donne in difficoltà, sia per maltrattamenti e sia per violenze fisiche e psicologiche, a dare voce alle molestie e ai soprusi subiti, spesso all’interno delle famiglie e nelle relazioni sentimentali o perpetrate da persone sconosciute.

Molti sono gli strumenti che la legge e le Istituzioni mettono in campo per fronteggiare questo odioso fenomeno che, nel silenzio, non può far altro che crescere.

“Se subisci violenza rivolgiti alla Polizia di Stato e, con l’app “Youpol”, denuncia gli abusi in forma anonima allegando anche foto e video, anche per attivare le procedure per l’emissione del provvedimento di ammonimento del Questore per atti persecutori e violenza domestica e per le vittime di cyberbullismo. Se subisci violenza contattaci subito

https://www.poliziadistato.it/articolo/2475655dd3294471d532045208

L’app YouPol, realizzata dalla Polizia di Stato, è uno strumento gratuito e disponibile per tutti, semplice e sicuro, che può essere utile per contrastare la violenza di genere. Permette di inviare segnalazioni, anche in forma anonima, con la possibilità di allegare video, audio, immagini e testo.

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L’applicazione nasce nel 2017 per segnalare episodi di spaccio di droga e bullismo, per essere poi implementata anche con la possibilità di segnalare episodi di violenza domestica. L’app, recentemente rinnovata nella veste grafica e nella tecnologia, permette all’operatore di Polizia di aprire una chat sulla quale è possibile scambiarsi, in tempo reale, messaggi e file multimediali, come normalmente accade in un’applicazione di messaggistica istantanea. Inoltre, la nuova funzionalità di geolocalizzazione permette di capire la posizione del segnalante, oltre a visualizzare su una mappa l’ufficio di Polizia più vicino.

Youpol offre anche la possibilità di nascondere l’attività svolta con l’app. Questo aggiornamento è stato pensato principalmente per le vittime di violenza di genere, così facendo, non rischiano di essere scoperte se qualcuno si impossessa del loro dispositivo elettronico per “curiosare”.

Suggerimenti per utilizzare al meglio l’applicazione: descrivere l’episodio in modo dettagliato, indicando il luogo, l’orario e le persone coinvolte; se possibile, inviare un video, un audio, un’immagine o un testo che descrivano l’episodio; se si effettua la segnalazione in forma anonima, è importante fornire informazioni che possano aiutare la Polizia a identificare l’episodio.

Nei casi più urgenti, sempre tramite un pulsante dell’app, è possibile chiamare direttamente il N.U.E. 1 1 2 o, dove non presente, il 113 della Questura,

L’applicazione è disponibile per i dispositivi Ios e Android.

 

 

 

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