“PretenDiamo Legalità”: premiati gli alunni della 3^F della Scuola Media Statale “Croce Monasterio” di Latiano

La Dirigente Ornella Manco: "Questa classe", ha poi proseguito, "è bella perché ciascuno di questi ragazzi è unico e diverso dagli altri, ma tutti si sentono parte di un’unica classe che è diventata gruppo e comunità grazie al dialogo educativo che i docenti hanno realizzato con tenacia e tanta passione"

Dirigente Ornella Manco
Dirigente Ornella Manco

Per gli alunni della classe 3^F della Scuola Media Statale “Croce Monasterio” di Latiano, supportati dalle Prof.sse Antonietta Morizzo, Angela Iliade, Daniela Anzilotti, Annalisa Bitonto, quella di oggi (mercoledì 10 aprile 2024) è stata sicuramente una giornata molto significativa, che resterà ben impressa nei loro ricordi.

Quali vincitori della fase provinciale della VII edizione del progetto “PretenDiamo Legalità” organizzato dalla Polizia di Stato per l’anno scolastico 2023/2024, sono stati premiati nel corso della cerimonia tenutasi nel Teatro Verdi di Brindisi al termine dei momenti istituzionali che hanno riguardato le celebrazioni della festa per il 172° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

La cerimonia di consegna degli attestati ai ragazzi svoltasi alla presenza del Questore della Provincia di Brindisi Giampietro Lionetti, del Prefetto Luigi Carnevale, del Presidente della Provincia Antonio Matarelli, dei Sindaci del territorio brindisino e delle massime autorità civili, militari e religiose locali ,oltre che dei familiari delle vittime del dovere, dell’Anps e dei rappresentanti di associazioni, enti e Istituzioni scolastiche locali, è la conferma che responsabilità e formazione sono i presupposti per contrastare varie forme di illegalità, nel web come nella vita di tutti i giorni.

Il progetto ha previsto un’iniziale partecipazione ad incontri con il personale specializzato delle Questure competenti per territorio che ha stimolato i ragazzi a riflettere sull’importanza della legalità, attraverso una partecipazione attiva e consapevole, oltre a far riflettere sulla cultura della legalità, per una migliore convivenza tra le persone e per la partecipazione democratica alla vita della propria comunità, nel rispetto delle regole.

Un modo per considerare le proprie azioni, il rispetto delle regole e dei principi fondamentali della Costituzione nella vita di tutti i giorni, oltre che per pensare all’uso consapevole dei mezzi di comunicazione virtuale e ai rischi connessi al mondo digitale.

E’ stato poi il personale delle Questure aderenti a proporre agli insegnanti e agli studenti di preparare un elaborato, che è stato valutato da una Commissione Provinciale presieduta dal Vicario del Questore di Brindisi, Eugenio Ferraro.

L’elaborato digitale degli alunni della 3^F (che adesso parteciperà alla fase nazionale) ha riguardato più specificatamente un video sull’educazione all’affettività rispetto ed empatia, incoraggiando la valorizzazione delle diversità e dell’inclusione sociale anche attraverso la cultura dello sport.

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“Da diversi anni la scuola partecipa al concorso PretenDiamo Legalità”, ha detto emozionata la Dirigente Ornella Manco, che ha fortemente voluto (e creduto) in questo progetto, rimarcando l’importanza dell’educazione civica che è stata reintrodotta nell’insegnamento, “e quest’anno i ragazzi della classe 3 F hanno avuto l’onore di ricevere questo riconoscimento. Ringraziamo innanzitutto la Polizia di Stato per la possibilità che ci è stata offerta. Il video parla da sé: se vuoi vincere, allena anche il tuo cuore. E’ la sintesi di una visione della scuola e della società come una comunità che si prende cura di ciascuno, che non vuol lasciare indietro nessuno”.

“Questa classe”, ha poi proseguito, “è bella perché ciascuno di questi ragazzi è unico e diverso dagli altri, ma tutti si sentono parte di un’unica classe che è diventata gruppo e comunità grazie al dialogo educativo che i docenti hanno realizzato con tenacia e tanta passione. Dedico questo premio in particolare ai ragazzi NAI non accompagnati che nella scuola e quindi nella comunità formata da docenti e compagni hanno trovato dei punti di riferimento per la loro crescita e con la loro tenacia ci insegnano a non mollare, a lavorare per raggiungere un obiettivo, ad apprezzare il benessere in cui viviamo. Un grazie di vero cuore a tutti”.

La stessa Dirigente ha assicurato l’impegno costante da parte delle varie componenti della scuola per la promozione della legalità aiutando i bambini e i ragazzi a crescere sviluppando una cittadinanza attiva, libera, responsabile e consapevole.

“Con il loro elaborato”, ha concluso, “i ragazzi hanno colto appieno il senso del concorso, spiegando in modo efficace cosa sia il rispetto delle regole in ogni ambiente. Essere felici significa proprio vivere in un mondo in cui vengano rispettate le regole necessarie per vivere in armonia. Così facendo potranno diventare dei cittadini modello perché un comportamento corretto può e deve essere d’esempio per gli altri”.

La partecipazione al predetto progetto-concorso, dimostra chiaramente l’importanza di tutti quei progetti che permettono l’incontro tra Forze dell’Ordine e giovani studenti e soprattutto la diffusione di tutte le principali tematiche attinenti alla legalità.

 

 

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