Prodotti ittici, nel 2023 controllati 40 pescherecci e 60 attività di ristorazione

Il bilancio del progetto sul controllo della filiera ittica è stato realizzato dal Servizio Igiene degli alimenti di origine animale Area B del Dipartimento di prevenzione

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Nel 2023 sono stati effettuati 40 controlli su pescherecci in fase di sbarco e 60 su ristoranti che somministrano anche prodotti ittici crudi. I controlli sulle imbarcazioni sono risultati conformi, mentre tra le attività di ristorazione 20 sono risultate irregolari: 12 sono state le sanzioni per illeciti nelle condizioni igieniche e nella tracciabilità, 4 i sequestri amministrativi, 2 i provvedimenti di chiusura e 25 le azioni esecutive in totale per aspetti legati alla gestione.

Il bilancio del progetto sul controllo della filiera ittica, realizzato dal Servizio Igiene degli alimenti di origine animale Area B del Dipartimento di prevenzione, diretto da Adriano Rotunno e coordinato da Luigi Errico, è stato presentato oggi, mercoledì 6 dicembre 2023, a Brindisi nel Polo universitario in occasione di un evento formativo.

Erano presenti il direttore generale della Asl Maurizio De Nuccio, il direttore sanitario Vincenzo Gigantelli, il direttore del Dipartimento di prevenzione Stefano Termite, il comandante Nas Taranto, Angelo Gaeta, il comandante della Capitaneria di Porto Luigi Amitrano e il dirigente regionale Onofrio Mongelli. Per il Ministero della Salute erano invece presenti Pietro Noè e Giovanni Granitto, rispettivamente direttore e dirigente dell’Ufficio II della direzione generale Igiene e sicurezza Alimenti.

Rotunno ha sottolineato la collaborazione tra Asl, Capitaneria di Porto e Nas dei Carabinieri di Taranto. “Questo appuntamento”, ha detto, “conclude un’iniziativa di controllo della filiera ittica che ha riguardato lo sbarco dei pescherecci nei punti autorizzati della costa adriatica e le attività di ristorazione. Il progetto è stato realizzato con i fondi del decreto legislativo 32 del 2021 per il potenziamento dei servizi veterinari”.

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Luigi Errico ha messo in evidenza che “all’arrivo dei pescherecci sono state controllate la freschezza del pesce e l’eventuale presenza di parassiti, l’etichettatura e le condizioni generali delle imbarcazioni.  Durante questi controlli non ci sono state situazioni particolari da segnalare, mentre nella ristorazione abbiamo verificato diversi aspetti di non conformità che abbiamo cercato di far emergere”.

Infine Stefano Termite ha tenuto a ribadire “quanto sia importante questa attività di prevenzione in un’ottica di One health, in cui tutti i soggetti concorrono al guadagno di salute dei cittadini. Una visione che coinvolge a vari livelli Asl, Capitaneria di Porto, Carabinieri, Ministero della Salute e Regione Puglia”. 

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