Puglia, al via i saldi estivi 2023

Resta da capire se anche quest'anno si registrerà una buona affluenza di clienti e incassi oppure le abitudini sono cambiate

illustrazione saldi portale bis

Il conto alla rovescia è terminato: iniziano difatti oggi (giovedì 6 luglio 2023) i saldi estivi che andranno avanti fino al prossimo 15 settembre.

Almeno per il momento l’attesa non sembra essere in realtà così spasmodica. Ma bisognerà aspettare la giornata odierna, ma soprattutto l’imminente fine settimana, per capire se anche stavolta si registrerà una buona affluenza di clienti e incassi oppure le abitudini sono cambiate.

Va detto che alcune attività hanno di fatto bruciato le tappe, anticipando l’avvio e proponendo già da qualche giorno i ribassi per i clienti tesserati.

“Si tratta di un momento molto atteso per tutti i commercianti “, ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci .

“Sostenere la ripresa del commercio e supportare le attività commerciali che per circa tre anni hanno vissuto le conseguenze delle restrizioni dell’emergenza pandemica è di certo un nostro obiettivo. L’invito che faccio a tutti i pugliesi è quello di favorire il commercio di prossimità, perché ciascuno di noi contribuisca a sostenere il tessuto economico locale”.

LE NOVITA’

La principale novità riguarda gli “sconti farlocchi” praticati dai commercianti, ossia l’odiosa pratica di alzare il prezzo di un prodotto prima di applicare la percentuale di sconto durante i saldi.

Questo adesso è un illecito che non sarà più attuabile: la nuova normativa prevede infatti l’obbligo per i negozianti di indicare chiaramente, oltre alla percentuale di sconto e al prezzo finale, anche il prezzo più basso (e non più il prezzo di listino) applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti. Quindi quando gli sconti divengono via via più alti, come accade durante i saldi, il prezzo precedente da indicare è quello riferito ai 30 giorni antecedenti l’avvio dei saldi. I commercianti che non si atterranno a tale nuova regola, vanno incontro ad una sanzione pecuniaria da 516 a 3.098 euro.

Una misura che adesso, grazie al nuovo decreto legislativo, si applicherà non solo ai negozi fisici, ma anche alle vendite sul web e alle piattaforme di e-commerce, garantendo così maggiore trasparenza ai consumatori.

ALCUNI CONSIGLI ANTI FREGATURA

Come ogni anno, il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi.

Conservate sempre lo scontrini

Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

Vendite realmente di fine stagione

La merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

Girate più negozi

Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

Consigli per gli acquisti

Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

Sconti troppo forti

Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova

La fedeltà paga

Serviesi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

Il prezzo deve essere esposto

Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile e deve esserci l’indicazione del prezzo praticato negli ultimi 30 giorni prima dell’avvio dei saldi. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

Provate i capi

La prova dei capi non è obbligatoria ma rimessa alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

Pagamenti tracciabili

Il commerciante è obbligato ad accettare forme di pagamento elettroniche (carte, bancomat) anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

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