Quando Paola&Chiara furono cacciate da Mesagne perché ‘troppo da gay’

Accadde nel 2007. Oggi le due cantanti hanno invece conquistato l’estate con i due singoli “Mare Caos” e “Lambada” in duetto con i Boomdabash

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Mattina d’estate. Intento a rispolverare qualche vecchio volume dalla libreria mi imbatto in un’ “Agenda Mesagnese”, di quelle che periodicamente venivano edite per ripercorre la storia della nostra città.

Comincia da qui un tuffo nel passato, un passato parzialmente vissuto e per il resto raccontato e tramandato a voce negli anni, immergendomi tra storie di efferati omicidi di stampo mafioso, rapine, tragici incidenti, alluvioni ma anche festeggiamenti ed eventi culturali e di spettacolo corredati da una moltitudine di personaggi tra cui meteore (il concerto delle Lollipop in Piazza Orsini del Balzo nel 2002), figure del passato ormai dimenticate ed altre che ancora oggi popolano il nostro quotidiano in tv e sui social come Simona Ventura o Albano e Cristiano Malgioglio a cui potrebbe ormai essere insignita la cittadinanza onoraria.

Ma tra questi eventi ce n’è uno in particolare che cattura la mia attenzione: correva l’anno 2007, e tra i vari titoli di cronaca e di politica che vedevano il sindaco di allora Enzo Incalza lasciare l’incarico da poco ottenuto spunta: “PAOLA&CHIARA NON LE VOGLIAMO”.

Incuriosito continuo a leggere: “Le cantanti Paola&Chiara scritturate per la festa della Protettrice sono respinte dal Comitato Feste Patronali perché “a favore dei gay”.

Stranito ed anche un po’ incredulo, provo ad approfondire la ricerca su internet cercando qualche informazione in più. D’altronde Paola&Chiara hanno debuttato nel 1997 e l’articolo si riferiva al 2007, non al medioevo. Ma era proprio così: reduci dal rilascio del loro singolo ‘Second Life’ che avrebbe anticipato il loro sesto album in studio “Win The Game”, contenente anche la hit ‘Cambiare Pagina’ che avrebbe poi raggiunto la posizione numero 4 in classifica, Paola&Chiara erano state invitate a tenere un concerto in occasione della festa patronale della Madonna Del Carmine. Tutto fila liscio, fino a quando il Comitato Feste Patronali si oppone alla scelta perché ha scoperto che quell’anno Paola&Chiara avevano commesso l’oltraggioso atto di presenziare ad un Pride, allora ancora denominato ‘Gay Pride’. Le due sorelle infatti non sono mai state estranee alle lotte ed al supporto della comunità LGBTQ+ e già nel 2001 erano nominate madrine del primo Pride italiano. Il concerto venne annullato ed il sindaco, per provare a tappare il buco e mascherare la pessima figura, decise di staccare di tasca sua un assegno di 4.000 euro per il danno arrecato.

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Qualche anno dopo, Paola&Chiara avrebbero poi deciso di separarsi per poi ritornare insieme sul palco del Festival di Sanremo 2023 con la hit “Furore”, conquistando poi l’estate con i due singoli “Mare Caos” e “Lambada” in duetto con i Boomdabash, band originaria di Mesagne. Proprio quella Mesagne che aveva fortemente respinto le due artiste spingendole a cancellare il loro concerto perché ritenuto ‘offensivo’ dal comitato della festa patronale e, a loro detta, dalla Madonna ed i principi della chiesa.

Quindici anni dopo, la città di Mesagne è diventata una delle protagoniste principali del turismo in Salento ed ha visto un grande e crescente investimento sulla cultura.

Io, nel 2007, avevo solo 11 anni ed ho dovuto attenderne altrettanti per poter ascoltare dal vivo Paola&Chiara che, se non fossero state ostracizzate da bigottismo ed omofobia, avrei potuto godermi già a quei tempi a pochi metri da casa.

Attualmente Paola&Chiara sono protagoniste di un tour sold out in giro per l’Italia, chissà se magari in futuro la nostra città potrà farsi perdonare ed invitarle nuovamente ad incantare una delle nostre piazze con la loro voce e le loro hit.

 

Emmanuele Falcone

 

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