Il 23 luglio Francavilla Fontana accoglierà Roberto Vecchioni, per un concerto in piazza Giovanni XXIII con ingresso gratuito.

L’80enne cantautore nativo di Carate Brianza sarà nella città degli Imperiali per una tappa de “L’infinito tour” in una serata di pura poesia sotto la cupola più alta del Salento.

“Sindaco, il cartellone estivo?” è la domanda che in tanti mi rivolgete in queste ore. Cominciamo a svelarlo, mettete in agenda questo appuntamento”, ha scritto sui suoi profili social Antonello Denuzzo, il primo cittadino del centro brindisino.
“Nei giorno scorsi il nome di Roberto Vecchioni è trapelato e ho scoperto che il mio affetto infinito è quello di tanti anche nella nostra Città: verso un grande poeta, un sognatore, un maestro che ha portato la cultura nella musica leggera senza mai farlo pesare, senza mai rinunciare alla profondità e alla bellezza delle parole dei suoi testi”.

“Piazza Giovanni XXIII”, ha poi commentato, “da alcuni anni è diventato un luogo simbolo della musica di qualità. Domenica 23 luglio ospiteremo uno dei più grandi ed apprezzati artisti italiani, Roberto Vecchioni, che ha accettato il nostro invito. Come ormai da tradizione, anche questo concerto sarà con ingresso gratuito. Vi aspetto per un appuntamento che certamente entrerà nella storia della nostra Città.”

Come ha spiegato lo stesso Vecchioni: “L’Infinito è un grande spettacolo di canti, immagini e monologhi, che parte da un’idea precisa: l’infinito non è al di fuori di noi, non è introvabile, ma è dentro di noi, nella nostra anima e nelle nostre emozioni.”

La prima parte dello spettacolo sarà dedicata proprio ai brani del nuovo album per poi lasciare spazio ad alcuni classici del repertorio del cantautore, in una narrazione che tiene insieme la musica, la parola e l’immagine.

In oltre 50 anni di carriera Roberto Vecchioni, che ha appena compiuto 80 anni, ha dato vita a brani che sono ormai dei veri e propri classici come “Luci a San Siro” (1971), “Samarcanda” (1977), “Sogna ragazzo, sogna” (1999), “Voglio una donna” (1992), “Chiamami ancora amore”, “El bandolero stanco” (1997) e tanti altri pezzi caratterizzati da una poetica inconfondibile, tra le quali “Chiamami ancora amore” (2011) e “Ti insegnerò a volare” (2018) ispirato al grande Alex Zanardi.

Un album manifesto, un’unica canzone divisa in 12 momenti in una dimensione temporale verticale che rinvia al tema dalle suggestioni letterarie.

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