Sacra Corona Unita: operazione della Polizia di Stato di Brindisi e della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce contro il traffico di droga

Nel corso dell'inchiesta sarebbe emerso il controllo di frange storiche della Scu nei comuni di San Pietro Vernotico, Squinzano e Trepuzzi. Gruppi che secondo l'accusa interagirebbero tra loro nella gestione in particolare del traffico di stupefacenti e di armi.

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Alle prime ore della mattinata odierna (martedì 12 dicembre 2023), a conclusione  di complesse e articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia del Tribunale di Lecce, la Squadra Mobile di Brindisi e il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato – con il supporto della Sisco e della Squadra Mobile di Lecce e degli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine di Bari e di Lecce e del Reparto Volo di Bari – hanno tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Lecce numerosi soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione dedita al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi.

I dettagli dell’operazioni sono stati specificati nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Questura di Brindisi nella quale il questore Annino Gargano, con accanto il nuovo dirigente della locale squadra mobile, Giorgio Grasso, ha fatto il punto sulle indagini che hanno condotto alle ordinanze di custodia cautelare eseguite all’alba di oggi

Le indagini svolte dalla Polizia di Stato e dirette dal Sostituto Procuratore della D.D.A di Lecce dott.ssa Carmen Ruggiero hanno consentito di acquisire un poderoso compendio indiziario in ordine all’esistenza e operatività di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti  operante sui territori a nord della provincia di Lecce e a sud della provincia di Brindisi costituita da un gruppo riferibile a Salvatore Perrone detto “friculino” e un gruppo riferibile ai germani Annis, Fabrizio e Gimmi e al loro uomo di fiducia Massimiliano De Marco.

L’attività investigativa ha consentito di acquisire significative evidenze in ordine alla elevata probabilità che i territori di San Pietro Vernotico, Squinzano e Trepuzzi sarebbero sottoposti al controllo di frange storiche della sacra corona unita che interagirebbero tra loro nella gestione in particolare del traffico di stupefacenti e di armi.

Le indagini svolte dalla squadra mobile di Brindisi hanno permesso di acquisire circostanze dotate di elevata efficacia indiziaria in ordine al fatto che gli indagati gestirebbero il traffico di stupefacenti con una autonoma struttura associativa caratterizzata da una organizzazione gerarchica fondata sulla ripartizione di ruoli tra i vari partecipi. La stessa appare articolarsi in due gruppi operanti su distinte piazze di spaccio ma che interagirebbero tra loro in rapporto sinergico effettuando reciproche forniture, trattando partite di stupefacente e avvalendosi in talune occasioni dei medesimi pusher.

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Salvatore Perrone, a capo dell’intera organizzazione, avrebbe imposto il prezzo dello stupefacente da lui rifornito in modo pressoché esclusivo e “i punti” da destinare ai carcerati. Diversi i canali di approvvigionamento da parte dell’associazione, tra cui quelli calabresi, fasanesi e lucani.

L’attività investigativa ha consentito di ricostruire le dinamiche dell’associazione e il traffico illecito di stupefacenti con il sequestro di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, hashish, cocaina ed eroina.

Le indagini hanno altresì consentito di acquisire elementi indiziari indicativi della circostanza che alcuni degli indagati, in ragione di superiori referenze criminali costituite dai legami con i capi storici detenuti della frangia brindisina e leccese della Sacra Corona Unita che controllano i territori di San Pietro Vernotico e Trepuzzi garantendo a loro e alle loro famiglie la corresponsione di somme di danaro per il loro mantenimento,  si avvalessero della vis intimidatoria e della fama criminale consolidatasi nel tempo per la pretesa del pagamento del cosiddetto “punto” sulla vendita di stupefacenti effettuata da terzi, intervenendo nei confronti di coloro che si mostravano riottosi al rispetto delle regole imposte dal clan per il controllo delle attività.

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Le emergenze investigative hanno altresì dimostrato con elevata probabilità che i diversi gruppi dell’associazione, che operavano in sinergia tra loro, avevano nella loro disponibilità anche armi ed esplosivi, così come dimostrato dal sequestro di un fucile mitragliatore israeliano di tipo Imi Uzi, con due caricatori (10 proiettili cal. 9×21, 1 proiettile cl. 9 luger e 1 proiettile cal. 7.65 parabellum) rinvenuti nella disponibilità materiale di Massimiliano Renna, che lo custodiva nell’interesse del gruppo di riferimento, tanto che dalle attività tecniche è pure emerso come gli altri partecipi si preoccupavano della possibilità che questi potesse rendere dichiarazioni in tal senso con una loro chiamata in correità, essendo stato tratto in arresto l’11 marzo del 2021.

Tra le altri armi a disposizione del sodalizio ci sono pure una pistola colt automatica avente matricola abrasa e due caricatori, una pistola calibro 7 e una pistola calibro 38 a canna corta ed altro esplosivo, occultati in luoghi ignoti per evitare che venissero scoperte nel corso delle perquisizioni.

Nella giornata odierna, contestualmente agli arresti, sono state eseguite perquisizioni personali e domiciliari.

I NOMI DEI 14 ARRESTATI CONDOTTI IN CARCERE

Salvatore Perrone, 57enne di Trepuzzi; Massimiliano De Marco, 52enne di San Pietro Vernotico; Carlo Coviello, 46enne di Trepuzzi; Stefano Elia, 48enne residente a Casalabate (marina di Trepuzzi e Squinzano); Marcella Mercuri, 47enne di Sannicola; Alessio Catania, 39enne di Trepuzzi; Luana Perrone, 39enne di Trepuzzi; Vincenzo Catalano, 44enne di Trepuzzi; Massimiliano Renna, 49enne di Trepuzzi; Antonio Monticelli, 45enne di Campi Salentina; Luigi Giordano, 52enne di San Pietro Vernotico; Raffaele Pietanza, 42enne di San Pietro Vernotico; Cesare Sorio (detto Alberto); 36enne di San Pietro Vernotico; Giovanni Caputo, 41enne di San Pietro Vernotico.

I NOMI DEGLI INDAGATI A PIEDE LIBERO

Fabrizio Annis, 42enne di San Pietro Vernotico; Gimmi Annis, 41enne di San Pietro Vernotico; Maurizio Carratta, 58enne di Brindisi; Giampaolo Elia, 23enne di Torchiarolo; Elvis Gabaj, 36enne cittadino albanese residente a Trepuzzi; Cristian Lazzari, 40enne di Trepuzzi; Maria Dayana Marchello, 28enne di Lecce; Mosè Monticelli, 28enne di Novoli; Marco Palma, 32enne di San Pietro Vernotico; Alessio Serratì, 30enne di San Pietro Vernotico; Mauro Vitale, 30enne di San Pietro Vernotico.

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