Scoperto gestore di un agriturismo che aveva omesso di dichiarare ricavi al fisco

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Ostuni hanno di recente individuato una azienda del settore turistico ricettivo che ha operato dapprima sotto forma di B&B di tipo familiare e, successivamente, come agriturismo, non dichiarando al fisco ricavi per circa 200 mila euro

14032024 010109 4.foto Caserma Br

Contrastare l’evasione fiscale vuol dire contribuire alle prospettive di ripresa e di rilancio dell’economia del Paese e favorire una più equa ripartizione del prelievo impositivo tra i cittadini (“pagare tutti per pagare meno”).

Ecco che in quest’ottic, nel corso di controlli effettuati a contrasto dell’evasione immobiliare, le Fiamme Gialle della Compagnia di Ostuni hanno di recente individuato una azienda del settore turistico ricettivo che ha operato dapprima sotto forma di B&B di tipo familiare e, successivamente, come agriturismo, non dichiarando al fisco ricavi per circa 200 mila euro.

L’attività di indagine, incentrata nella verifica dei requisiti necessari per fruire dei vantaggi fiscali previsti per le attività di Bed & Breakfast ed agriturismo, sorge a seguito di una accurata attività di intelligence e con le informazioni estrapolate dal web.

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Nel corso del controllo, i Finanzieri hanno accertato che l’azienda nel 2018 e 2019 ha svolto l’attività di Bed & Breakfast fruendo indebitamente delle agevolazioni fiscali, in quanto mancante dei requisiti di cui alla Legge Regionale Puglia n. 27 del 7 agosto2013 (disciplina attività ricettiva di B&B) mentre dal 2020 al 2023, ha esercitato l’attività come agriturismo fruendo indebitamente delle agevolazioni fiscali previste per tali strutture ricettive, in assenza dei requisiti di cui dall’art. 5 della Legge n. 413 del 30 dicembre 1991 (Disposizioni in favore dell’agriturismo) e dalla Legge Regionale Puglia n. 42 del 13 dicembre 2013 (Disciplina dell’agriturismo).

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Infatti, l’agriturismo aveva i terreni agricoli nella provincia di Bari e, nel contempo, l’analisi dei documenti contabili ha evidenziato l’assenza dell’utilizzo di derrate alimentari di produzione propria.

 

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