Settimio Maggio l’artista del presepe. Il video

Presepio

Occupa una superfice nella quale è facile ritrovarsi ad ammirare ogni dettaglio, perdendo la cognizione del tempo. Già, perché il presepe realizzato da Settimio Maggio desta molto interesse e piace per davvero. Nel periodo natalizio, infatti, la sua realizzazione ha trovato spazio a Mesagne nel “Borgo dei Presepi” insieme a quelli di altri artigiani. Si sa, l’arte di realizzare Presepi sa conquistare da sempre grandi e piccini.

Anche Papa Francesco nella lettera apostolica Admirabile Signum ha ricordato la bellezza e la preziosità del presepe: “Mentre contempliamo la scena del Natale, siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall’umiltà di Colui che si è fatto uomo per incontrare ogni uomo. E scopriamo che Egli ci ama a tal punto da unirsi a noi, perché anche noi possiamo unirci a Lui. […] È davvero un esercizio di fantasia creativa, che impiega i materiali più disparati per dare vita a piccoli capolavori di bellezza. Si impara da bambini: quando papà e mamma, insieme ai nonni, trasmettono questa gioiosa abitudine, che racchiude in sé una ricca spiritualità popolare”.

Da sempre l’artista mesagnese ha mostrato interesse e passione, mettendosi alla prova e realizzando quest’opera. Il lavoro è stato appunto progettato nel corso degli anni, di volta in volta sono stati aggiunti nuovi particolari, dedicando molte ore (soprattutto serali) per la sua realizzazione.

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L’ambientazione e la realizzazione sono molto semplici, ma caratteristica e dettagliata in ogni particolare. Settimio allestisce una serie di scene fatta di mille particolari che arricchiscono i piccoli ambienti, diverse tappe che conducono alla grande Natività. Un lavoro il suo, che stupisce, emoziona e perché no, invita anche a riflettere, una “rappresentazione” riconoscibile per la ricchezza di particolari e dettagli in una sorta di commistione tra il sacro e il profano, oltre che ricco di racconti della vita quotidiana.
Il tutto illuminato da decine e decine di lucine e contornato da mille altri particolari in una sorta di commistione tra il sacro e il profano.

Il video

(APRO)

 

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