Sparatoria in un lido di Brindisi: due persone sono rimaste ferite

Ospedale Perrino

Nella tarda mattinata di oggi (sabato 22 giugno 2024) due uomini sono rimasti feriti a Brindisi a seguito di alcuni colpi di arma da fuoco esplosi nei pressi del Lido Risorgimento, sulla litoranea nord di Brindisi.

Dalle prime indiscrezioni, pare che a fronteggiarsi siano state alcune persone e al culmine di una lite sarebbe stata tirata fuori una pistola, da cui sarebbero partiti alcuni colpi.

A restare feriti sono stati due individui, entrambi di Brindisi, presentatisi poi al Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi con ferite d’arma da fuoco.

Poco dopo, nel nosocomio sono giunti anche gli agenti della squadra mobile di Brindisi chiamati dai sanitari mentre nel Lido dove si è verificato l’episodio sono accorsi, oltre agli agenti della sezione Volanti, anche quelli della Squadra mobile, insieme agli esperti della Scientifica per cercare di risalire ai motivi dell’episodio e, quindi, avviare le indagini.

Sull’accaduto si registra l’intervento di Oreste Pinto, assessore nella precedente giunta comunale guidata dal sindaco Riccardo Rossi.

“Quanto successo oggi a Lido Risorgimento ha scosso profondamente la comunità brindisina”, dice.

“La presenza di armi e la facilità con cui una lite può trasformarsi in una sparatoria sono segnali inequivocabili della crisi sociale in cui Brindisi sembra ripiombata dopo anni di apparente tranquillità. Non è possibile accettare che bambini e famiglie fuggano terrorizzati dalla violenza esplosa in un luogo che dovrebbe rappresentare un’oasi di tranquillità e svago. Sono certo che la reattività delle forze dell’ordine non mancherà. Nella gestione del G7, il Prefetto Carnevale ed il Questore Lionetti hanno dimostrato di essere dei fuoriclasse inviati in questa città non per un caso fortuito. Episodi di violenza come quello odierno rischiano di essere l’antipasto della crisi sociale che potrebbe essere generata dalle tante crisi economiche che si profilano all’orizzonte”.

Oreste Pinto
Oreste Pinto

“Le situazioni della BMS, insieme ai problemi di Euroapi, LlyondellBasell, Enel, Eni e tutto l’indotto”, prosegue facendo riferimento ai diversi problemi (anche di natura politica) che attanagliano il capoluogo, “richiedono un intervento deciso e coordinato. La mancanza di una chiara strategia di sviluppo e di gestione delle crisi industriali non fa che esacerbare le preoccupazioni dei cittadini, già afflitti da incertezza lavorativa e instabilità economica. In un contesto così critico, è desolante vedere come la politica brindisina sembri concentrarsi su questioni di potere interno piuttosto che sulle reali necessità della popolazione. La continua discussione su assessorati e posizionamenti politici, lo scollamento tra i partiti ed i consiglieri di centrodestra, non solo distoglie l’attenzione dai problemi urgenti, ma erode anche la fiducia dei cittadini nelle istituzioni locali. È necessarioun cambiamento radicale di prospettiva.  È tempo che la città di Brindisi sia governata da chi dimostri capacità, tensione e impegno reale verso il bene comune.  Discutere di giochi di potere, indugiare in ripicche intestine, continuare a darsi coltellate alle spalle, non rappresentano comportamenti esemplari per una città che ha bisogno come il pane di pacificazione, di legalità, di ritrovarsi ad essere comunità.  Solo attraverso una leadership autorevole, forte, responsabile e orientata ai bisogni della comunità si potrà ricostruire la fiducia e garantire un futuro migliore”.

“Tuttavia”, conclude, “ai più appare evidente che questa maggioranza non è nata, né è mai riuscita a trasformarsi, in un insieme di competenze in grado di poter affrontare e gestire le esigenze della nostra collettività.  E’ più onorevole ammettere il fallimento che intestardirsi in un accanimento terapeutico.  Quando è “immanente il pericolo che il potere cambi me prima che io riesca a cambiare le cose”, probabilmente, è meglio lasciar fare ad un Commissario Prefettizio”.

 

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