L’appuntamento con la 37enne deputata è in programma domani, sabato 14 gennaio (dalle ore 21) presso la sede dell’associazione Di Vittorio in via Castello.

L’evento sarà un’occasione di confronto tra la candidata, gli iscritti ed i simpatizzanti del Partito Democratico ma sarà aperto anche a tutti i cittadini interessati alla fase di rinnovamento della sinistra italiana. Elly Schlein è candidata alla segreteria del Pd, che dalla sua fondazione nel 2007 non è mai stato guidato da una donna, perdipiù giovane.

Pragmatismo e visione identitaria sono le peculiarità che la 37enne con tripla cittadinanza svizzera, italiana e statunitense è determinata a recuperare percorrendo la via della giustizia sociale e ambientale. Sono questi i temi forti con cui porterà avanti a febbraio, alle primarie del Pd, la propria candidatura, associandola a un “rinnovamento a tutti i livelli”, sia nella dirigenza del partito sia nelle sue priorità.

Convintamente ecologista e femminista, Elly Schlein, all’anagrafe Elena Ethel Schlein, è sostenitrice della “progressività fiscale, del diritto alla casa e della scuola pubblica” contro “il modello di sviluppo neoliberista che si è rivelato insostenibile per le persone e per il Pianeta”, come lei stessa ha dichiarato durante il discorso con cui ha annunciato la sua candidatura.
Nel suo programma ci sono anche temi come il lavoro e la precarietà, i giovani, le donne e i diritti civili, difendendo il reddito di cittadinanza, sostenendo l’importanza del congedo di paternità e opponendosi alla trivellazione dei fondali marini e allo sfruttamento del suolo.

CHI E’ ELLY SCHLEIN – Classe 1985, nativa di Lugano, figlia di Melvin Schlein, un politologo e accademico statunitense di origine ebraica, e di Maria Paola Viviani, professoressa ordinaria di diritto pubblico comparato presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università dell’Insubria, Elly Schlein è nipote dell’avvocato antifascista Agostino Viviani, che fece parte del Comitato di Liberazione Nazionale, prima di diventare senatore del Partito Socialista Italiano e presidente della Commissione Giustizia del Senato.

Dopo una brevissima carriera giornalistica, incomincia la sua militanza politica facendosi notare dal Pd al punto da entrare nella direzione nazionale del partito, nella quota riservata alle persone vicine a Pippo Civati, e poi a candidandosi alle europee, dove nel maggio del 2014 otterrà un successo sicuramente inaspettato per una ventinovenne alle prime armi (53 mila preferenze).
Nel 2020 Stefano Bonaccini, riconfermato presidente della Regione Emilia Romagna, nomina Schlein vicepresidente con deleghe al welfare e al clima, ruolo da cui si dimetterà nelle scorse settimane dopo essere stata eletta alla Camera dei Deputati nelle ultime elezioni politiche.

PUBBLICITA'