Una nuova domenica solidale alla “Casa di Zaccheo” grazie al 2° Circolo “Giovanni XXIII”

In un momento difficile come l’attuale è fondamentale la solidarietà sociale, il volontariato, l’assistenza verso i più bisognosi.

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Un’altra domenica passata insieme all’insegna della solidarietà.

Dopo quella scorsa, il 2° Circolo “Giovanni XXIII” di Mesagne è tornato infatti presso la Casa di Zaccheo per la seconda volta nella struttura di via Maja Materdona a sostegno dell’opera caritatevoleche la stessa svolge quotidianamente.

Pure stavolta il personale scolastico ha partecipato molto attivamente impegnandosi a fornire e preparare il pranzo per tutti coloro che, per cause diverse, ad essa si rivolgono per un pasto caldo.

“Continua la gioia del ‘dono’ tra un miscuglio di emozioni che ha legato, per la seconda volta, la nostra Comunità scolastica con coloro che vivono un disagio. Tali gesti di solidarietà si nutrono di un’identità valoriale che nasce dal profondo per tradursi in azione, condivisione, aggregazione, aiuto reciproco e, come dice il Presidente Mattarella, “senza solidarietà non esiste una vera comunità”, il pensiero della Dirigente Ornella Manco.

“Aprirsi alla solidarietà, oggi, assume un valore aggiunto perché chiusi nel nostro individualismo abbiamo bisogno di percorrere la via che porti alla scoperta del valore della reciprocità e dell’impegno sociale. Ringraziamo Don Pietro per averci offerto questa opportunità di crescita nell’ottica di una comunità professionale che si interroga e cerca di dare risposte ai bisogni emergenti”.

In un momento difficile come l’attuale è fondamentale la solidarietà sociale, il volontariato, l’assistenza verso i più bisognosi. ed è per tale ragione che il 2° Circolo “Giovanni XXIII”, con a capo la Dirigente Ornella Manco, ha deciso di dare seguito ad un progetto iniziato già lo scorso mese di dicembre, quando nei diversi plessi di scuola dell’infanzia e primaria erastata organizzata una raccolta di beni di prima necessità.

 

Un’iniziativa che era stata accolta con grande favore da parte delle famiglie dei piccoli alunni e da tutta la comunità scolastica, che aveva poi consegnato a don Pietro De Punzio, responsabile della Casa di Zaccheo, nei giorni precedenti al Natale quanto era stato raccolto.

Quello del 2° Circolo diventa così un messaggio di speranza e di vera partecipazione sia con coloro che soffrono ma anche verso quanti, quotidianamente, si prodigano per garantire un’assistenza ricca di cura ed amore.

Un progetto per unire le forze e far fronte alle richieste che giungono da tante persone e famiglie che, a causa dell’emergenza sanitaria e della conseguente emergenza economica, stanno vivendo un momento particolarmente critico della loro esistenza.

È con questo spirito che nelle prossime settimane è previsto un ulteriore contributo per impegnarsi tutti in un gesto di sentita e concreta solidarietà verso le persone che, oggi in particolare, ne hanno più bisogno.

Un insieme di azioni per richiamare l’attenzione e coinvolgere le persone diffondendo in loro un messaggio che le faccia riflettere e le spinga ad azioni concrete di solidarietà. (APRO)

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